Maltempo, anche in Cina piogge senza precedenti: compromessi i raccolti di grano

Piogge torrenziali hanno allagato i campi di grano in Henan, sollevando timori

Timori per il raccolto di grano, in Italia come in Cina, messo a repentaglio in entrambi i Paesi dalle avverse condizioni meteo. Piogge torrenziali hanno allagato i campi di grano nella provincia cinese di Henan, nel Centro del Paese, pochi giorni prima del raccolto, facendo salire i prezzi e sollevando timori sulla qualità del raccolto di quest’anno da parte del principale consumatore mondiale di grano.

L’ondata di maltempo, iniziata a metà della scorsa settimana nella parte meridionale dell’Henan, sta facendo germogliare precocemente parte del grano o è stata colpita dalla peronospora. Ciò influirà sulla disponibilità per la produzione alimentare in un momento in cui la sicurezza alimentare è di estrema importanza. Ben 20 milioni di tonnellate di grano non raccolto sono stati danneggiati dalle intense piogge, circa il 15% della produzione annua cinese. L’impatto del diluvio pre-raccolta ridurrà probabilmente la disponibilità di grano, aumentando i prezzi a livello globale.

Inoltre, altre piogge sono previste per questo fine settimana nella zona occidentale della provincia, secondo l’amministrazione meteorologica cinese. Il governo dell’Henan ha promesso di aiutare ad accelerare la raccolta del grano facilitando il trasporto di mietitrici e attrezzature per l’essiccazione nelle fattorie, secondo quanto riportato dal quotidiano provinciale Henan Daily.

Anche l’Italia guarda con preoccupazione al raccolto di grano: l’alluvione in Emilia Romagna ha distrutto un raccolto di grano tenero equivalente alla produzione di 200 milioni di kg di pane, secondo la stima dei danni per il settore cerealicolo di Coldiretti e CAI – Consorzi Agrari d’Italia presentata in occasione delle “Giornate in Campo 2023”.

Si tratta di una perdita che ridimensiona le stime sulla produzione nazionale di grano. L’Emilia-Romagna, con una superficie agricola di oltre un milione di ettari coltivati, oltre a rappresentare l’8% della superficie agricola italiana, è a tutti gli effetti un distretto cerealicolo di assoluta importanza: su circa 570mila ettari di grano tenero a livello nazionale in Emilia-Romagna si stimano quest’anno 160mila ettari seminati, poco meno del 30% dell’intera superficie nazionale.

L’alluvione è costata all’Emilia Romagna un taglio della produzione tra il 12 e il 15% di grano con i danni concentrati tra Forlì, Cesena, Ravenna e Faenza e in parte nel Bolognese e Riminese, secondo il monitoraggio di Coldiretti e Cai – Consorzi Agrari d’Italia.