Alluvione Emilia-Romagna: il torrente Idice continua ad allagare le campagne

Nel Bolognese il torrente Idice, "in una situazione di cristallizzato immobilismo decisionale, continua ad allagare ettari di territorio"

Mentre si risponde con ordinarie tempistiche ad una condizione di persistente emergenza in Emilia-Romagna, nel Bolognese c’è un torrente che, in una situazione di cristallizzato immobilismo decisionale, continua ad allagare circa 600 ettari di territorio: è la rotta dell’Idice (lunga circa 150 metri, vicino al ponte crollato della Motta, tra i comuni di Budrio e Molinella), da cui fuoriescono oltre 7.000 litri d’acqua al secondo“: lo rende noto l’ANBI, l’Associazione nazionale consorzi gestione e tutela del territorio e acque irrigue. “Accade così – prosegue ANBI – dai giorni dell’alluvione di maggio, quando il cedimento dell’argine provocò l’inondazione di circa 2.000 ettari, poi parzialmente ridotta, allora come adesso, dall’azione del reticolo idraulico di bonifica, devastato comunque dalla grande massa d’acqua e fango. Non solo: a monte della rotta ci sono oltre tre chilometri d’argine in precaria sicurezza con evidente pericolo per alcuni centri abitati ed è proprio il timore per i rischi collegati ad un possibile aumento della pressione spondale a sconsigliare la chiusura dell’argine, senza procedere ai necessari rinforzi a monte, per i quali la Regione Emilia-Romagna non dispone da sola delle necessarie risorse (si parla di centinaia di milioni di euro)“.