I resoconti dei media e tanti post su Twitter raccontano di un enorme boato simile ad un’esplosione udito nell’area di Washington DC. Il boato è stato percepito fino in Virginia del Nord e nel Maryland. Il giornalista americano Andrew Leyden ha riferito che la DC Air National Guard stava conducendo esercitazioni di difesa aerea con sulla baia di Chesapeake e gli è stato permesso di andare in supersonico durante un’esercitazione, così come un F-16 da Atlantic City.
La FAA ha confermato che un Cessna Citation si è schiantato in Virginia attorno alle 15:00 ora locale in un’area non densamente popolata. Secondo il piano di volo, l’aereo era diretto all’aeroporto di Long Island-MacArthur (ISP/KISP). Poiché l’aereo non rispondeva alle chiamate della torre mentre sorvolava l’area di Washington DC, i caccia si sono alzati e hanno ricevuto l’autorizzazione ad andare in supersonico. È questo che ha causato il ben noto boom sonico percepito a terra in un raggio di decine di chilometri fino al Maryland e alla Virginia. Normale procedura dopo l’11 settembre.
Il Cessna 560 Citation stava volando dal Tennessee a New York quando ha smesso di rispondere e ha fatto inversione di rotta, passando sopra Washington DC, prima di schiantarsi in Virginia. Ha attraversato una no-fly zone, avvicinandosi sia alla Casa Bianca che al Campidoglio degli Stati Uniti. Ancora non si hanno notizie sul numero di persone che erano a bordo del velivolo.
L’aereo volava a 34.000 piedi, un’altitudine in cui difficilmente può costituire un pericolo per i centri di potere a Washington. Ha continuato a volare a 34.000 piedi in direzione Sudovest, apparentemente in modo normale, poi ha improvvisamente perso quota, chiudendo con una velocità verticale pazzesca di -20.160 piedi. Depressurizzazione? Perdita dei controlli da parte del pilota? Molte domande a cui al momento non si hanno risposte.


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