Proteste nello Stato del Nuevo Leon, nel Nord del Messico, dove la popolazione, stremata dal caldo record, con temperature massime intorno a +45°C, deve affrontare le alte temperature senza elettricità. A Monterrey i cittadini hanno manifestato chiedendo il ripristino dell’elettricità. Un gruppo di circa 100 persone ha bloccato il traffico sulle strade tra Monterrey e Guadalupe. “Siamo disperati, alcuni di noi sono già da una settimana o più senza elettricità. Chiediamo una risposta urgente perché non si riesce nemmeno a dormire così,” ha affermato uno dei partecipanti ai blocchi. Sui social sono state pubblicate immagini di persone che hanno preferito dormire all’aperto o nei furgoni a causa del caldo intenso nelle loro abitazioni.
Il Centro nazionale per il controllo energetico del Messico ha fatto sapere che la fornitura di energia elettrica è garantita per i 47 milioni di utenti del Paese, ma diverse città del Nord e del Sud sono in blackout.
Il governo dello Stato di Coahuila, nel nord del Messico, ha deciso di chiudere le scuole pubbliche per proteggere i più piccoli dall’ondata di calore record che sta investendo il Paese. Gli alunni seguiranno le lezioni da casa per non esporsi alle temperature record. La decisione è stata confermata dal Segretario dell’Educazione dello Stato, Francisco Saracho, in accordo con le autorità sanitarie. Le scuole rimarranno chiuse fino alla fine dell’anno scolastico, prevista per il 10 luglio.


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