Il tribunale vaticano ha condannato a 9 mesi, con pena sospesa, i due attivisti di Ultima Generazione che lo scorso agosto si incollarono alla statua del Laocoonte all’interno dei musei Vaticani. Si tratta di Ester Goffi, 26 anni, e Guido Viero, di 61. Entrambi dovranno pagare anche una multa di 1.500 euro per il reato di danneggiamento aggravato e una da 120 euro per quello di trasgressione “a un ordine legalmente dato dall’autorità competente”.
Il tribunale vaticano ha condannato anche la terza attivista che, durante il blitz ai musei vaticani, filmò l’azione degli attivisti. Laura Zorzini dovrà però pagare solo un’ammenda di 120 euro per il reato di trasgressione “a un ordine legalmente dato dall’autorità competente”. Viero e Goffi, inoltre, sono stati condannati a risarcire il danno al monumento per un totale di 28.148 euro. Nell’udienza di oggi, il promotore di giustizia aveva richiesto una condanna a 2 anni e 5 giorni per Guido Viero, di 2 anni per Ester Goffi e di un mese per Laura Zorzini. Per i primi due era stata richiesta anche una multa di 3 mila euro.
Il blitz, in nome dell’ambiente e per disincentivare l’uso del combustibile fossile, e’ avvenuto il 18 agosto dello scorso anno.
Quella odierna è soltanto la prima delle sentenze a carico degli attivisti di Ultima generazione. A Roma, così come in altri tribunali d’Italia, sono decine i procedimenti giudiziari in corso per i blitz ambientalisti. Nella Capitale inizialmente sono state prese di mira le maggiori arterie viarie che venivano bloccate costringendo gli automobilisti a lunghi periodo di attesa, fino all’arrivo della polizia per sgomberare le corsie. Poi sono arrivati i muri degli edifici istituzionali imbrattati e, successivamente, la colorazione dell’acqua delle maggiori fontane artistiche e monumentali della Capitale. Dalla “Barcaccia” di piazza di Spagna alla fontana di Trevi, gli attivisti hanno preso di mira i monumenti versando del liquido nero, carbone vegetale. Per questi fatti sono decine gli ambientalisti indagati, in diversi fascicoli aperti in procura a Roma per reati che vanno dal danneggiamento aggravato, deterioramento, deturpamento, imbrattamento e uso illecito di beni culturali o paesaggistici.


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