Una costellazione di satelliti Made in Italy per IRIDE, l’esperto Argotec: “inizia una nuova avventura”

Intervista all'ing. Federico Miglioretti, Project Manager del progetto HEO (Hawk for Earth Observation) di Argotec

Radici in Italia, ben salde, con un passato fatto di sfide pionieristiche e con lo sguardo rivolto verso il futuro. Una serie di successi, costellati da duro lavoro e spirito d’avventura. Questo, e molto altro, è Argotec, azienda di ingegneria aerospaziale italiana, fondata nel 2008 da David Avino, con una sede a Torino e in Maryland (USA), con grandi obiettivi di crescita (presto ci saranno novità su questo fronte). Con lo spirito avventuroso degli Argonauti, da cui deriva il nome dell’azienda, il viaggio di Argotec è iniziato quando, dopo diversi anni di esperienza nella Brigata Paracadutisti Folgore e altri incarichi nel settore aerospaziale in Europa e negli Stati Uniti, il CEO David Avino ha deciso di puntare sull’Italia.

Quando Argotec è nata, il focus era principalmente il volo umano, poi l’azienda ha sviluppato la missione ArgoMoon e LICIACube nel 2022, che hanno spostato il focus dal volo umano (che rimane una parte importante) alla costruzione di piccoli satelliti,” ha raccontato ai microfoni di MeteoWeb l’ing. Federico Miglioretti, Project Manager del progetto HEO (Hawk for Earth Observation) di Argotec. “Col successo delle 2 missioni il focus dell’azienda si è spostato alla parte satellitare. Non più singole piattaforme per singole missioni ma bensì costruzione di satelliti per l’orbita della Terra, della Luna o di altri pianeti nello spazio profondo, per potere fornire servizi che ad oggi non ci sono“.

Federico Miglioretti
L’ing. Federico Miglioretti, Project Manager del progetto HEO (Hawk for Earth Observation) di Argotec

Anche da ciò emerge lo spirito di innovazione e l’ambizione di crescita: Argotec è stata la prima azienda a firmare un contratto per la fornitura di una costellazione, HEO (Hawk for Earth Observation), che sarà implementata in IRIDE, uno tra i più importanti programmi spaziali satellitari europei di Osservazione della Terra: tale costellazione sarà realizzata in Italia su iniziativa del Governo grazie alle risorse del PNRR e sarà completata entro il 2026 sotto la gestione dell’ESA – European Space Agency – e con il supporto dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI).

Argotec e l’avvento di IRIDE

IRIDE è un sistema end-to-end costituito da un insieme di sotto-costellazioni di satelliti LEO (Upstream Segment), dall’infrastruttura operativa a terra (Downstream Segment) e dai servizi destinati alla Pubblica Amministrazione italiana (Service Segment). Essendo basata su una serie di strumenti e tecnologie di rilevamento diverse, la costellazione IRIDE sarà unica nel suo genere: spazia dall’imaging a microonde (tramite Radar ad Apertura Sintetica, SAR), all’imaging ottico a varie risoluzioni spaziali (dall’alta alla media risoluzione) e in diverse gamme di frequenza, dal pancromatico, al multispettrale, all’iperspettrale, alle bande dell’infrarosso.

Il contratto siglato da Argotec prevede lo sviluppo e la consegna di un primo lotto di 10 satelliti (e lo sviluppo del relativo Flight Operation Segment, FOS) entro novembre 2024 con l’opzioni per ulteriori lotti con successive scadenze, per un totale di 40 satelliti.

L’avvento di IRIDE ha permesso di riprendere la strada verso l’obiettivo previsto da lungo tempo, e dare un’accelerata. Ha consentito di riprendere l’ambizione e fare sì che tutto avvenisse in un periodo di tempo ristretto,” ha dichiarato il Project Manager Argotec delineando le aspirazioni dell’azienda. La costellazione “consentirà una crescita molto forte e veloce“. Cosa significa? Molto presto Argotec sarà in grado di “produrre in serie satelliti mantenendo però il focus su modelli di dimensioni ridotte, piccoli ma affidabili, sostenibili ad elevata tecnologia. Sarà possibile mantenere l’obiettivo ma in scala più ampia“. Il fine di IRIDE per Argotec è quello di aumentare le sue capacità produttive al fine di essere in grado di progettare e produrre costellazioni che potranno fornire servizi, per esempio, intorno alla Luna o per rimpiazzare le costellazioni che esistono già“.

Il primo lotto di 10 satelliti

Le sotto costellazioni di IRIDE (spesso indicata come “costellazione di costellazioni”) prevedono payload operativi con varie risoluzioni spaziali sensibili a diverse bande dello spettro elettromagnetico, spaziando dall’imaging radar a microonde all’imaging ottico, sia in modalità multispettrale che iperspettrale, coprendo uno spettro di lunghezze d’onda che si spingono dal visuale fino all’infrarosso termico.

Per quanto riguarda il primo lotto di satelliti, oggetto del contratto siglato da Argotec, “saranno 10, tutti uguali, microsat, il cui scopo sarà acquisire immagini ottiche nel campo del visibile e del near infrared,” spiega l’ing. Miglioretti. La gamma di applicazioni è molto ampia, “si va dal monitoraggio del territorio, della vegetazione, l’analisi dello stato a valle delle calamità, fornendo ad esempio, immagini in tempo reale alla Protezione Civile. Ma anche alla loro prevenzione. Ciò in tempi ragionevoli, ad esempio ottenendo ogni 2 settimane una nuova mappa dell’Italia“. “Sarà possibile ottenere informazioni sullo stato della vegetazione, che potrebbero consentire di comprendere l’impatto della siccità, il benessere della flora e così via“. Lo scopo “è favorire la nascita di nuovi servizi garantendo un flusso di informazioni per creare servizi“.

Il settore dei satelliti per l’Osservazione della Terra (EO, Earth Observation) è ormai una realtà consolidata nello scenario spaziale: si tratta infatti di strumenti dotati di crescente affidabilità e di tecnologie all’avanguardia, tali da permetterne l’impiego in una vasta gamma di applicazioni e servizi.

La costellazione IRIDE, insieme ad altri sistemi spaziali nazionali ed europei, supporterà anche la Protezione Civile e altre Amministrazioni per contrastare il dissesto idrogeologico e gli incendi, tutelare le coste, monitorare le infrastrutture critiche, la qualità dell’aria e le condizioni meteorologiche. Fornirà, inoltre, dati analitici per lo sviluppo di applicazioni commerciali da parte di startup, piccole e medie imprese e industrie di settore.

Un percorso ambizioso e di crescita

L’ing. Miglioretti racconta di essere arrivato in Argotec “dopo una laurea al Politecnico di Torino in ingegneria aerospaziale e dopo avere lavorato per un’altra azienda per 4 anni“. “Quando sono entrato in Argotec, in azienda lavoravano circa 50 persone, e sono stato subito assegnato al progetto LICIACube. Ho visto l’azienda crescere in modi che non pensavo, ed ora in Argotec lavorano circa un centinaio di persone, un numero che vorremmo raddoppiare“.

Riferendosi alla crescita e ai nuovi ambiziosi obiettivi dell’azienda, il Project Manager di HEO sottolinea: “Siamo passati dalla realizzazione di un satellite per lo Spazio profondo, dopo avere ottenuto foto dell’asteroide LICIACube, a questa nuova avventura“. In Argotec “è un’accelerazione continua, con molte sfide e grande flessibilità. La mia è un’esperienza positiva, che mi ha permesso di vedere un ambiente che pensiamo di trovare solo nelle grandi aziende americane“.

E non è tutto. Argotec continua a crescere, in Italia e negli USA, e presto la sede attuale inizierà a “stare stretta”. L’azienda sta continuando ad investire nel proprio futuro, e presto avrà una nuova sede, molto più grande, consona alla crescita della produzione, altamente tecnologica. L’annuncio arriverà presto e nel frattempo l’azienda è aperta a nuove assunzioni (click qui per ulteriori info). Sempre recentemente, è stato rilanciato il piano di espansione negli Stati Uniti, dove Argotec ha già una sede, nel Maryland, a circa 20 minuti da Washington D.C.

Un nuovo capitolo, dunque, per una grande eccellenza italiana, animata dallo spirito avventuroso degli Argonauti, una fonte di ispirazione e di orgoglio tricolore.