Un sottomarino usato per portare gruppi di turisti a vedere il relitto del Titanic ha fatto perdere in queste ore le proprie tracce nell’Oceano Atlantico, al largo del continente americano. Lo riferisce la BBC, precisando che è scattato l’allarme. La Guardia Costiera di Boston ha avviato un’operazione di ricerca. Il piccolo sommergibile fa parte di una flottiglia di mezzi subacquei utilizzati da società private per portare gruppetti di turisti nelle profondità dell’oceano a visitare a pagamento i fondali su cui sono adagiati i resti del celeberrimo transatlantico adagiato a 3800 metri sotto il livello del mare.
Un portavoce della Guardia Costiera di Boston ha riferito a The Guardian che erano cinque i turisti a bordo del piccolo sommergibile. Secondo la fonte, “il piccolo sottomarino con cinque persone a bordo è scomparso nelle vicinanze del luogo dell’affondamento del Titanic”.
L’imbarcazione è gestita dal tour operator OceanGate Expeditions, che ha confermato in una nota che è suo il sottomarino scomparso e ha spiegato che sta facendo tutto il possibile per trarre in salvo le cinque persone a bordo. La compagnia ha aggiunto di aver ottenuto “ampia assistenza” da varie agenzie governative e da altre società per cercare di ristabilire il contatto con il sottomarino. OceanGate Expeditions è l’unica compagnia che ha il sottomarino, chiamato Titan, che è in grado di raggiungere il fondo dell’oceano per vedere da vicino i resti del Titanic. Il sottomarino riesce a ospitare non più di cinque persone. L’azienda proprio nei giorni scorsi aveva annunciato sul suo sito web e sui social network che stava per partire una spedizione; e il 14 giugno, aveva informato su Twitter che utilizzava la società di comunicazioni satellitare Starlink per mantenere aperta la linea di comunicazione con la spedizione.
Il Titanic fu varato oltre un secolo fa con la nomea di nave “inaffondabile”, ma colò a picco con molti dei suoi passeggeri nel 1912 dopo aver urtato un iceberg, alla prima traversata fra Inghilterra e America, in un disastro marittimo rimasto negli annali fino a essere raccontato da libri e film. Nell’incidente morirono più di 1.500 persone delle 2.200 a bordo. La tragedia da sempre affascina e colpisce l’immaginazione, tanto che è frequente che piccoli sommergibili trasportino i turisti a visitare il relitto di quella che ai suoi tempi era la più grande nave passeggeri del mondo. Un viaggio di più giorni al relitto, depositato sul fondo oceanico al largo della costa di Terranova, costa decine di migliaia di dollari ma l’immersione per vederlo, compresa la discesa e la salita, dura circa otto ore.


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