Grazie alla Casa Editrice Leo S. Olschki nel 2020 è arrivato anche in Italia il celebre libro di Peter Crane “Ginkgo, L’albero dimenticato dal tempo” (2013), tradotto da Gianni Bedini con la presentazione di Fabio Garbari.
Il libro, di 256 pagine con 24 tavole a colori, è uno straordinario viaggio alla scoperta del Ginkgo biloba, una delle piante più importanti testimonianze viventi della storia della Terra in quanto ha origine oltre 250 milioni di anni fa nel Permiano ed è quindi uno dei rarissimi fossili viventi. Si tratta dell’unica specie ancora sopravvissuta della famiglia Ginkgoaceae, dell’intero ordine Ginkgoales e della divisione delle Ginkgophyta.
Peter Crane, uno dei massimi paleontologi vegetali del mondo, nel libro racconta tutta la storia del Ginkgo con un’accurata ricostruzione storiografica e tutti i dettagli non solo scientifici, ma anche culturali, sociali, gastronomici, ambientali e politici intorno a questa pianta straordinaria fonte di ricchezza e spiritualità. Il libro è la più lunga e dettagliata storia mai dedicata ad un albero e testimonia quanto l’interazione uomo-natura non è sempre negativa. Più volte, infatti, il Ginkgo ha rischiato l’estinzione eppure a salvarlo è stato l’uomo che l’ha ridistribuito e valorizzato in tutto il mondo, partendo dalle sue origini asiatiche e precisamente cinesi dove rischiava di scomparire nel nulla.
Ricostruendo storie leggendarie delle civiltà orientali, Crane trasporta il lettore in un viaggio particolarmente suggestivo e affascinante rispetto a un vegetale che è molto più di un semplice albero ma testimonia meglio di ogni altro la storia del nostro pianeta.


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