Il maltempo che sta colpendo gli USA sta provocando il caos nel mondo del trasporto aereo. Centinaia di migliaia di passeggeri stanno affrontando ritardi o cancellazioni che dal weekend hanno interessato più di 20.000 voli in tutto il Nord-Est degli Stati Uniti. La situazione peggiore, come riporta La Voce di New York, è proprio nella Grande Mela, i cui tre scali aeroportuali – Newark, LaGuardia e JFK – sono stati interessati da violenti temporali che hanno costretto la Federal Aviation Administration (FAA) a lasciare temporaneamente a terra tutti i voli nella tarda serata di martedì 27 giugno, paralizzando il traffico aereo nazionale e internazionale.
Secondo i dati di FlightAware, più di 2.100 voli sono stati cancellati e circa 7.300 hanno subito ritardi. Numeri che comunque sono in miglioramento se rapportati a quanto accaduto lunedì 26 giugno, quando più di 11 mila voli sono stati cancellati o hanno subito ritardi a causa del maltempo e della carenza di controllori di volo.
Tra le compagnie aeree statunitensi, è stata la United a registrare la performance peggiore: 774 dei suoi voli di linea, pari a circa il 26% del totale, sono stati lasciati a terra, mentre altri 1.226, pari a circa il 41%, hanno subito ritardi. Non ha fatto molto meglio la Republic Airways – che spesso opera collegamenti per American Airlines, Delta e United – che ha dovuto cancellare il 39% dei suoi voli (379). La causa è da individuare nelle forti tempeste che si sono abbattute su diverse regioni della nazione, tra cui il Mid-Atlantic e porzioni del Nord-Est. Ma non è solo il meteo il problema. Le torri di controllo aereo della FAA sono infatti a corto di personale, laddove le compagnie aeree statunitensi stanno operando a pieno regime a numeri perfino superiori al pre-Covid.


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