Marte come non lo abbiamo mai visto: la NASA rivela nuove immagini sorprendenti

Le foto sono riuscite a catturare le stagioni in rapido cambiamento

Nuove foto in ultravioletto di Marte mostrano uno spettacolo mozzafiato del cambiamento delle stagioni del pianeta. Gli astronomi, utilizzando il veicolo Mars Atmosphere and Volatile EvolutioN (MAVEN) della NASA, hanno fotografato il Pianeta Rosso nel luglio 2022, durante la stagione estiva dell’emisfero australe, quando il pianeta era più vicino al Sole, e poi di nuovo nel gennaio 2023, dopo che l’emisfero settentrionale di Marte aveva superato il punto più lontano dal Sole nella sua orbita.

Lo strumento Imaging Ultraviolet Spectrograph (IUVS) di MAVEN misura lunghezze d’onda comprese tra 110 e 340 nanometri, al di fuori dello spettro visibile. Le aree viola delle foto rappresentano l’ozono nell’atmosfera di Marte, mentre le aree bianche e blu rappresentano nuvole o foschia nel cielo del pianeta. La superficie appare marrone chiaro o verde.

Osservando il pianeta in lunghezze d’onda ultraviolette, gli scienziati possono ottenere informazioni sull’atmosfera marziana e visualizzare le caratteristiche della superficie in modi sorprendenti,hanno spiegato gli scienziati NASA.

Le stagioni su Marte

Le foto sono state scattate quando il pianeta era vicino alle estremità opposte della sua orbita attorno al Sole, catturando le stagioni in rapido cambiamento. Come la Terra, Marte ruota su un asse inclinato, il che determina 4 stagioni diverse. Tuttavia, le stagioni sul Pianeta Rosso sono lunghe circa il doppio di quelle sulla Terra perché l’anno marziano è quasi il doppio di quello della Terra.

Marte orbita più vicino al Sole quando il suo emisfero meridionale è inclinato verso di esso, mentre l’emisfero settentrionale è inclinato verso il Sole quando è più lontano. Di conseguenza, le temperature sono molto più calde durante l’estate meridionale rispetto a quella settentrionale. L’aumento della temperatura provoca più turbolenze, venti più forti e tempeste di sabbia più estese nell’emisfero australe.

Le immagini di MAVEN

La prima immagine, scattata nel luglio 2022, cattura uno dei crateri più profondi di Marte, Argyre Basin, vicino alla parte inferiore sinistra del pianeta. Il cratere appare pieno di foschia atmosferica, mentre i profondi canyon di Valles Marineris vicino alla parte superiore sinistra appaiono pieni di nuvole.

Le temperature più calde dell’estate fanno restringere le calotte polari meridionali, che a loro volta rilasciano anidride carbonica e rendono l’atmosfera più densa. MAVEN, che è stato lanciato nel novembre 2013 per studiare i gas atmosferici del pianeta, ha anche rilevato una maggiore perdita di idrogeno in questo periodo dell’anno, che è probabilmente il risultato di tempeste di polvere che spingono il vapore acqueo ad altitudini molto elevate.

Lo studio di questi sistemi consente di capire come il Pianeta Rosso si è evoluto nel tempo. “Comprendere la perdita atmosferica offre agli scienziati informazioni sulla storia dell’atmosfera e del clima di Marte, dell’acqua liquida e dell’abitabilità planetaria,” hanno affermato gli studiosi della NASA.

La seconda immagine, scattata nel gennaio 2023, cattura l’emisfero settentrionale del Pianeta Rosso dopo che ha superato il punto più lontano della sua orbita attorno al Sole, causando un’abbondanza di nuvole bianche nella regione polare settentrionale. Un accumulo di ozono può essere visto nella parte superiore del pianeta (di colore magenta), accumulatosi durante le fredde notti polari dell’inverno settentrionale. Tuttavia, un aumento del vapore acqueo in primavera cancella questa macchia di ozono nell’emisfero settentrionale.

La missione MAVEN della NASA celebrerà il suo 10° anniversario questo autunno, dopo l’ingresso nell’orbita di Marte avvenuto nel settembre 2014.