I ‘gufi notturni’, così in America vengono chiamate le persone che in genere vanno a dormire molto tardi, rischiano di essere meno longeve della media. Un nuovo studio finlandese, che ha analizzato i dati e le cause di morte di circa 9.000 gemelli, ha identificato un rischio di morte anticipata più alto del 9% per queste persone rispetto a quelle più mattiniere. Nel calcolo delle probabilità di morte, i ricercatori, spiega il rapporto pubblicato sulla rivista ‘Chronobiology International’, hanno tenuto conto di tutti gli altri fattori di rischio come obesità e fumo, ed hanno osservato un chiaro legame tra l’abitudine ripetuta ad andare a letto tardi e l’avere stili di vita poco sani.
“Abbiamo sempre saputo che i ‘gufi notturni’ hanno più probabilità di essere forti bevitori, fumatori e così via – ha osservato Bhanu Prakash Kolla, specialista di medicina del sonno della Mayo Clinic di Rochester – ma la scoperta di un aumento dei rischi morte anticipata del 9% è notevole e apre la porta alla possibilità che ci siano altri fattori di rischio non ancora conosciuti intrinsechi all’essere persone più notturne”.
La ricerca del ‘Finnish Institute of Occupational Health’ di Helsinki, aveva seguito un vastissimo gruppo di circa 24.000 gemelli tra il 1981 e il 2018 per analizzare i legami tra modelli di vita e malattie. Ma l’ultima fase dello studio appena pubblicato, ha invece concentrato l’attenzione sulle cause di morte riguardanti poco meno di 9.000 gemelli, i cui dati hanno permesso di scoprire il legame con gli orari del sonno.
