Zurigo, viaggio nella città-scrigno: 1.285 fontane e quei gioielli che non ti aspetti | REPORTAGE

Reportage fotografico di un viaggio a Zurigo, la più grande e principale città della Svizzera che gode di un clima straordinario e sorge tra l'omonimo lago e il fiume Limmat che la rendono a tutti gli effetti una città di mare sulle Alpi
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Zurigo è, con i suoi 445 mila abitanti, la principale città della Svizzera: sorge a 408 metri di altitudine sul livello del mare sulle sponde dell’omonimo lago e lungo le due sponde del fiume Limmat. Sia il lago che il fiume sono balneabili: la città è zeppa di stabilimenti, veri e propri lidi, che la rendono una città di mare nel cuore delle Alpi. Pur non trovandosi in montagna, si trova a pochi chilometri di distanza dalle Prealpi di Svitto e di Uri che sorgono appena a Sud della città.

Il fiume Limmat, che che divide a metà l’Altstadt, il centro storico medievale di Zurigo, porta l’acqua che esce dal lago verso il fiume Aar, di cui è affluente. A sua volta l’Aar è un affluente del Reno, così l’acqua del lago di Zurigo tramite tutto questo corso fluviale, finisce la propria corsa, dopo diverse settimane, nel Mare del Nord, uscendo dal Delta del Reno nei Paesi Bassi. Lasciando una peperella di plastica galleggiante nel lago di Zurigo, ad appena tre ore di auto da Milano, si può ragionevolmente pensare che arrivi in qualche mese al Polo Nord (non fatelo! E’ solo un esempio per rendere l’idea di quanto è piccolo e meraviglioso il Pianeta in cui viviamo).

Ma Zurigo non è una città stupenda soltanto per la sua posizione geografica: è anche il top mondiale per vivibilità e qualità della vita. Secondo la prestigiosa classifica di Mercer, Zurigo è stata prima assoluta al mondo tra le città con la migliore qualità della vita dal 2002 al 2009, e da quel momento è stabilmente al secondo posto, superata dalla sola Vienna.

L’aspetto principale della città è il suo legame con l’acqua: nell’area urbana, distribuita su una porzione di territorio molto raccolta, sorgono ben 1.285 fontane di acqua potabile, freschissima e saporita che regala un grande piacere al palato. La zona urbana è collegata egregiamente da un sistema ultra efficiente ed ecologico di trasporti pubblici basati fondamentalmente su un tram che funziona in modo continuato, notte e giorno, collegando tutti i quartieri.

Dal punto di vista artistico, la città è un vero e proprio scrigno di tesori nascosti nelle sue viscere: nel centro storico si può ammirare la Sala Giacometti nell’Amtshaus I, la più bella entrata di una stazione di polizia in tutto il mondo. La sede della polizia di Zurigo, infatti, si distingue per un ingresso affrescato dall’artista di origini italiane che realizzò l’opera tra il 1923 e il 1925 con le tecniche a fresco. La struttura era un ex orfanotrofio che veniva convertito in quel periodo in un un edificio amministrativo. Per risparmiare spazio, quella che un tempo era stata la cantina a volte dell’orfanatrofio fu trasformata nell’ingresso della nuova stazione di polizia. E proprio in quelle volte oggi troviamo gli affreschi di Giacometti che ritraggono ornamenti floreali e motivi geometrici, tagliapietre, carpentieri, vignaioli, mietitori e muratori, astronomi e maghi, per evidenziare la vicinanza tra artigiani e scienziati, tutti esseri umani volti alle arti, agli sforzi e alle abilità che siano manovali e materiali o scientifiche e intellettuali.

Sempre nel centro storico di Zurigo si trova il Cabaret Voltaire: da fuori appare un bar come tutti gli altri, ma dentro è rimasto esattamente il luogo che nel 1916 ha ospitato i grandi intellettuali fondatori del Dadaismo: luogo di ritrovo per artisti e intellettuali esiliati dai loro Paesi per aver contestato gli orrrori della Prima Guerra Mondiale, suonavano musica popolare russa, le balalaike, ma anche musica nera, e recitavano versi di Kandinskij, Werfel, Tzara, Jarry, Cendrars, Wedekind, parlano di Nietzsche, di Sade, di Astrattismo e Dandismo, organizzando feste e spettacoli teatrali avveniristici e provocatori per l’epoca.

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A pochi metri di distanza si può entrare nello storico Café & Conditorei 1842, una pasticceria tra le più antiche d’Europa. Oltre ai reperti d’epoca e alle prelibatezze tipiche confezionate con particolare cura, nel locale – che offre anche un ampio spazio a sedere dove consumare le torte al cioccolato o d’inverno la tipica cioccolata calda – si può ammirare un antichissimo salotto in stile neobarocco che sembra di trasportare in un fatato salotto nobiliare:

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Sempre tra le imperdibili specialità di Zurigo ci sono i Luxemburgerli, variante locale dei macaron, i Tirggel, biscotti al miele preparati per le feste locali che ricordano molto da vicino il sapore dei nostri mostaccioli, e soprattutto le Hüppen, cioè le famose cialde a forma di sigaretta ripiene di crema al cioccolato che in molte varianti sono comuni in tutti i supermercati del mondo ma a Zurigo sono originali e caratteristiche.

Per quanto riguarda il salato, imperdibile la Wiedikerli, la salsiccia arrosto, e il Rösti, un tipico piatto a base di patate, ma il must assoluto è la fonduta di formaggi alpini, servita in osterie caratteristiche molto numerose nel centro cittadino:

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Imperdibile, per i più golosi, il gelato della Gelateria di Berna sulla Weststrasse, nella zona della movida, dove si può degustare il gelato più buono della città (e forse di tutta la Svizzera) tanto che per entrare in gelateria bisogna intraprendere una lunga fila.

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La Gelateria di Berna ha un punto vendita anche al Frau Gerolds Garten, un locale molto caratteristico dove si possono gustare prodotti locali nella zona industriale dismessa, che ha avuto nuova vita con botteghe di artigiani, negozi, mercati e locali particolari:

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Altra tappa caratteristica gastronomica nel centro storico è la Hiltl Dachterrasse, un ristorante vegetariano a buffet con una splendida terrazza ricca di verde sulla Bahnhofstrasse dove si può bere un cocktail di ogni genere, in modo particolare una limonata con zenzero eccezionale, in un ambiente unico.

A pochi metri sorge l’Urania Sternwarte, Osservatorio Astronomico proprio nel cuore della città.

Il centro storico custodisce i tesori più belli della città. Camminando per i vicoli più stretti e suggestivi, tutti realizzati in tipici ciottoli medioevali, si possono osservare le abitazioni più antiche con i nomi dei proprietari e la data di realizzazione scolpite su pietra. Le fontane sono ovunque, e l’acqua è buonissima.

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Molto caratteristica la Polybahn, la funicolare di Zurigo, che conduce al Politecnico e all’Università, tra le più importanti e prestigiose del mondo:

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Dentro l’Università si può visitare l’installazione artistica dedicata a Emilie Kempin-Spyri, una chaise longue per celebrare la prima donna che ha lottato – a costo di perdere la salute – per poter studiare e poi insegnare e lavorare professionalmente:

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Scendendo dalla zona universitaria e collinare si incontra il Rechberggarten, il giardino barocco più bello di Zurigo:

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Ma le aree di relax più ampie sono certamente quelle lungo il lago di Zurigo, dove ogni sera centinaia di giovani si radunano per stare insieme in riva alle acque e godersi la compagnia tra grigliate e divertimenti vari:

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Imperdibile l’appuntamento con il Museo Nazionale Svizzero, che custodisce i più preziosi reperti della storia nazionale in termini di porcellane, reliquie, arredamenti e abiti antichi, monili, dipinti, strumenti scientifici, libri, spade e documenti unici della storia del Paese:

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Ma il simbolo per antonomasia di Zurigo è Grossmünster, la cattedrale romanica a due torri che fu la casa di Huldrych Zwingli, importantissimo riformatore religioso del ‘500. Nella cripta si possono intravedere i dipinti cattolici antecedenti alla riforma, poi cancellati e ormai irrecuperabili ma ancora presenti in un vedo-non vedo che ci consente di ricostruire quanto accaduto con la riforma nel mondo della Chiesa europea:

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Infine, per gli appassionati di calcio, a Zurigo c’è il Museo FIFA con tutti i reperti storici dei Campionati Mondiali di Calcio e di molto altro ancora:

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Nella fotogallery scorrevole in alto a corredo dell’articolo tutte le foto della città.

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