Le operazioni di soccorso proseguono in Libia, ed in particolare a Derna, dove le squadre continuano a recuperare corpi: i sommozzatori continuano a cercare vittime spazzate via dalla furia dell’acqua, in mare e lungo le coste. Secondo alcuni soccorritori, che hanno parlato ad al-Jazeera, sono stati avvistati 600 corpi nel mare al largo di Umm Brega, a circa 20 km da Derna, e i medici maltesi che partecipano alle ricerche hanno riferito di aver visto centinaia di corpi in mare. Numerosi cadaveri sono sparsi sulle spiagge, la maggior parte decomposti, con altissimo allarme sanitario: le autorità hanno dato inizio alle operazioni di sgombero nell’area allagata dalle inondazioni, che ha raggiunto i 6 km quadrati e arriva fino a 3 km dal mare. Le autorità hanno confermato che 150 persone sono state avvelenate dall’acqua contaminata.
Inoltre, un altro rischio incombe: i media locali riportano che le acque alluvionali hanno trasportato mine terrestri e le altre munizioni lasciate nel terreno dalla guerra civile che ha sconvolto la Libia negli ultimi anni, rappresentando un rischio per gli sfollati.


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