Caldo e scirocco, la Sicilia ripiomba nell’incubo incendi: due morti e un ferito | FOTO e VIDEO

Il caldo e lo scirocco hanno alimentato una cinquantina di incendi in Sicilia: molti ettari in fumo, danni e disagi
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La Sicilia brucia di nuovo, con temperature che raggiungono picchi di +37-38°C e forti venti di scirocco ad alimentare le fiamme. Da Palermo a Trapani, da Catania a Messina, da Caltanissetta a Enna, i mezzi di soccorso sono stati impegnati senza sosta per mettere in sicurezza le abitazioni minacciate dalle fiamme e spegnere i roghi. Una cinquantina i focolai sui quali sono intervenuti i Vigili del Fuoco, i forestali e i volontari della Protezione Civile regionale. I roghi sono visibili anche dal satellite. La situazione è più critica nel Palermitano e nel Messinese.

La città di Palermo, a distanza di due mesi dagli incendi del 25 luglio, è di nuovo in fiamme. Se l’incendio nei pressi della discarica di Bellolampo è spento, secondo quanto afferma l’azienda dei rifiuti comunale, è ancora in corso l’incendio in via Fichidindia a Brancaccio, mentre un incendio di sterpaglie sulla laterale di viale regione (zona Bonagia) si è propagato interessando il “ponte Bonagia”, uno degli ingressi della città sulla Circonvallazione, e coinvolgendo anche delle autovetture. In via Belmonte Chiavelli angolo Viale regione Siciliana si è verificato un incendio nell’area esterna di una officina meccanica: il rogo ha coinvolto materiale vario in plastica ivi depositato. Sul posto stanno operando due squadre Vigili del Fuoco. Un altro incendio si è verificato nel quartiere Villaggio Santa Rosalia nei pressi di via Gustavo Roccella, e in questo caso l’incendio ha interessato un’aera a cielo aperto adibita a ricovero di camper e vetture; nel rogo sono rimasti coinvolti alcuni mezzi. In via Messine Marine, un incendio di sterpaglie sta interessando l’area limitrofa ad uno stabilimento per la produzione di prodotti in terracotta.

A Palermo è stato evacuato l’edificio 18 del campus universitario, in viale delle Scienze, al confine con via Ernesto Basile interessata da incendi già da ore. Le fiamme si sarebbero avvicinate all’edificio che ospita le Facoltà di chimica e fisica ed è stato dato l’ordine a studenti e professori di abbandonare immediatamente il luogo. Inoltre, proprio a causa degli incendi divampati in città e che rendono l’aria irrespirabile, le Olimpiadi Popolari previste per domani dal progetto Sport popolare in spazio pubblico sono rinviate. L’organizzazione non vuole che “bambini e bambine siano esposti a eventuali pericoli per la loro salute“. Sono invece confermate le visite mediche che si svolgeranno come previsto a Piazza Magione.

Sei squadre e altrettanti Canadair sono al lavoro su parte della provincia di Palermo: operazioni di spegnimento in corso a Gratteri, Misilmeri, Monreale, San Mauro Castelverde, Belmonte Mezzagno e Corleone, comunicano i Vigili del Fuoco. Nella zona di Madonna del Ponte tra Balestrate e Partinico sono impegnate due squadre del distaccamento di Partinico e del distaccamento volontario di Carini. Incendi hanno interessato anche le località di Altofonte, Gibilrossa, Piana degli Albanesi, Cefalù, Torretta, Prizzi. A Cefalù alcuni turisti assediati dalle fiamme nei resort della spiaggia di Mazzaforno sono stati evacuati via mare con mezzi della Guardia Costiera e imbarcazioni private. Le fiamme, sospinte dal forte vento di scirocco, hanno raggiunto la fascia costiera occidentale con un fronte di fuoco di oltre dieci chilometri partito ieri sera da Gratteri. L’incendio viene fronteggiato dai Vigili del Fuoco, da squadre della Protezione civile e della Forestale. È intervenuto anche un Canadair che in mattinata aveva dovuto sospendere l’attività per le raffiche di vento. Le fiamme hanno raggiunto l’autostrada e per questo è stato chiuso lo svincolo di Cefalù. Il traffico è stato deviato lungo la statale 113 dove si sono formate lunghe code di auto.

Le scuole di alcune località del Palermitano oggi sono state chiuse a causa degli incendi.

Incendi nel Messinese e Trapanese

Nel Messinese, l’incendio peggiore è quello in corso a Militello Rosmarino, dove le fiamme stanno lambendo le case. Un altro vasto incendio è in corso sulle colline retrostanti di Ponte Naso. Sono stati domati dopo diverse ore i roghi divampati a Letojanni, Barcellona Pozzo di Gotto, Sant’Agata di Militello, Patti, Sinatra, Mistretta, Tusa.

Un vasto incendio ha interessato il Comune di Militello Rosmarino, lambendo abitazioni e rendendo necessaria l’evacuazione di 5 persone appartenenti a 3 diversi nuclei familiari. Il fronte del fuoco ha richiesto l’impiego di mezzi aerei e si è esteso fino a Sant’Agata di Militello, dove la situazione continua ad essere attenzionata con la presenza di squadre di Vigili del Fuoco. Anche in altri Comuni hanno operato elicotteri e Canadair per impedire il propagarsi delle fiamme. In particolare, nel Comune di Brolo, l’incendio stava estendendosi verso un deposito di fuochi di artificio. In serata, a seguito del protrarsi degli incendi, anche a causa del forte vento che sta interessando la zona, è stato chiuso il tratto autostradale tra i Comuni di Rocca di Capri Leone e Sant’Agata di Militello e si è provveduto anche alla chiusura, in entrambi i sensi di marcia, della statale 113 dal km 117 al km 119, tra i comuni di Torrenova e Sant’Agata di Militello.

La Prefettura di Messina ha attivato nel pomeriggio il Centro Coordinamento Soccorsi a seguito degli incendi che hanno interessato, già da ieri, numerosi Comuni della fascia tirrenica, in particolare Patti, San Piero Patti, Sant’Agata di Militello, Santo Stefano di Camastra, Militello Rosmarino, Furnari, Montalbano Elicona, Roccella Valdemone, Barcellona Pozzo di Gotto, Falcone, Brolo, Naso, Fondachelli Fantina, Ficarra, Tripi, Caronia, Rocca di Capri Leone. All’incontro, oltre ai componenti del CCS, hanno partecipato, in collegamento da remoto, anche i sindaci dei Comuni interessati.

Una ventina gli interventi nell’area di Trapani, in particolare nella zona di Castellammare del Golfo. I pompieri hanno lavorato incessantemente per la salvaguardia di persone, animali e abitazioni, i roghi hanno carbonizzato decine di ettari di terreno. Danni anche nel Nisseno e nell’Ennese.

Due morti e un ferito

In incidenti legati al vento e agli incendi, in Sicilia si registrano purtroppo due morti e un ferito. Un uomo è morto a Trappeto, nel Palermitano, durante l’evacuazione di alcune abitazioni lambite da un incendio. L’uomo forse è stato preso dal panico e potrebbe avere avuto un malore. La vittima è Salvatore Albano, 68 anni. Il corpo dell’uomo, nato a Monreale, è stato trovato in Contrada Pantalina. Sul posto, sono intervenuti i Carabinieri e il medico legale. Sul corpo, trovato all’esterno della casa, non ci sarebbero segni di bruciature.

Un’altra vittima degli incendi si registra a Cefalù, dove la situazione continua ad essere particolarmente critica. La donna, Maria David, 42 anni, era andata con il padre e il fratello a liberare i cavalli in zona Sala Verde a Mazzaforno, nei pressi di Cefalù. Il corpo della donna è stato trovato bruciato in un canalone vicino all’autostrada. Non è chiaro se la donna sia morta soffocata dal fumo o bruciata.

Da quasi dodici ore, il territorio di Cefalù è seviziato e martoriato dalle fiamme, che hanno bruciato ettari di bosco, minacciato e danneggiato case e strutture alberghiere, mettendo la città in ginocchio. E, cosa assai più grave, hanno stroncato la giovane vita di una donna che era accorsa per salvare i suoi cavalli dal fuoco. Tutto ciò è inaccettabile, specie se si pensa che i roghi erano partiti ieri sera dal vicino comune montano di Gratteri e che si sono propagati per centinaia e centinaia di metri, arrivando sino al mare“. Così il sindaco di Cefalù (Palermo) Daniele Tumminello. “È il secondo, devastante, incendio nell’arco di tre mesi – aggiunge – Una situazione inaudita. Facciamo nostro l’accorato appello del vescovo di Cefalù affinché le Istituzioni preposte, con in testa il Presidente della Regione, cambino passo e strategia. Chiedo, nell’immediato, alla Protezione Civile regionale un ulteriore potenziamento dei soccorsi, per fronteggiare il fuoco nei fronti ancora attivi e pericolosi”. Il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, sentito il sindaco di Cefalù, ha disposto l’invio di autobotti.

A causa del forte scirocco, un albero è caduto in via Castellana, a Palermo, colpendo un’auto con a bordo una donna di 36 anni. La guidatrice è stata trasportata al pronto soccorso.

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