A causa dell’elevato rischio di nuove cadute di detriti, si sono concluse le operazioni dei soccorritori impegnati in Val Formazza (Verbano-Cusio-Ossola) per la frana che domenica 24 settembre ha travolto e ucciso due escursionisti, Marilena Bertoletti e Matteo Barcellini. nel pomeriggio di ieri, è avvenuto il ritrovamento e il recupero del cadavere della donna. Oggi si è tentato di intervenire per recuperare la salma dell’uomo. Stando a quanto riferito dal Soccorso Alpino, sono stati recuperati alcuni reperti biologici affioranti, necessari al riconoscimento. In prossimità dell’area del ritrovamento sono state utilizzate anche le unità cinofile, che non hanno tuttavia trovato ulteriori tracce.
La decisione di sospendere le ricerche, presa in accordo con il magistrato che ha seguito le operazioni e comunicata ai famigliari della vittima, è arrivata dopo un ulteriore piccolo scarico di sassi sulla frana, dove si trovavano ancora alcuni operatori.
Nell’area della frana, oggi, hanno lavorato in particolare i Vigili del Fuoco della squadra USAR (Urban Search and Rescue) specializzati in ricerca e soccorso tra le macerie. I continui distacchi di materiale friabile a monte del sentiero hanno costretto i soccorritori a predisporre delle sentinelle attive per avvisare in caso di improvvise scariche. Per monitorare in maniera dettagliata i punti più soggetti a rischio crolli, sono stati utilizzati anche i droni. “Quel versante della montagna è off limits”, ha spiegato all’ANSA il sindaco di Formazza, Bruna Papa. “Da domenica c’è un’ordinanza che vieta il transito lungo il sentiero e provvederemo a bloccare il passaggio anche fisicamente. Il sentiero – ha aggiunto Papa – rimarrà chiuso a oltranza, a data da destinarsi, finché non sarà sicuro. Può essere all’infinito oppure no, ma di sicuro l’ordinanza non verrà revocata a breve”.
“Interdiremo tutti gli accessi in via definitiva dal Pian dei camosci fino ad arrivare alla diga”. Lo ha annunciato, parlando con i giornalisti, il geologo Fulvio Epifani, incaricato dal Comune di Formazza di seguire gli aspetti tecnici della frana. “La frana – ha spiegato il geologo – è in continua evoluzione tanto che questa mattina c’è stato un’ulteriore crollo ed è stata individuata una linea di distacco ancora più interna; quindi il dissesto continuerà a evolversi”.


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