“Il Governo ha un obiettivo: il ribaltamento al 2030 di quella che è la nostra produzione di energia. Attualmente noi consumiamo 320 miliardi di kilowatt all’anno, due terzi vengono da forze che sono ancora carbone e petrolio. Ecco, l’obiettivo del Governo è arrivare a due terzi di rinnovabili. Ma le rinnovabili sono intermittenti, il solare funziona di giorno, l’eolico quando c’è vento. C’è il geotermico che può dare continuità e possiamo fare continuità con l’idroelettrico, ma la crescente domanda di energia ci porta nel medio-lungo termine a dover coltivare la ragione del nucleare e coltivarla con l’esperienza che abbiamo“. Lo ha detto il Ministro Gilberto Pichetto Fratin, intervenendo al panel ‘Nucleare, energia del futuro, la vera scelta sostenibile’, nel corso della festa di FI a Paestum.
Il nucleare “è l’obiettivo che aveva Silvio Berlusconi, che ha posto il problema nel suo primo governo del 1994, che abbiamo mantenuto nel 2008, poi c’è stato l’ennesimo stop, che abbiamo ripreso con il governo Meloni portandolo nell’ambito della maggioranza come tema posto da FI per arrivare alla mozione approvata dal Parlamento qualche mese fa e che prevede il rimettere in modo palese l’intervento dello Stato con la sperimentazione, con la ricerca nell’accompagnamento verso la fissione di quarta generazione e poi la fusione nucleare“, aggiunge il Ministro. “Vorrei ricordare che noi come Italia siamo già per qualche miliardo impegnati nel nucleare, sembrava una attività clandestina prima, ora non lo è più – conclude – e siamo il Paese di Enrico Fermi, ricordiamocelo”.


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