E’ atterrata alle 13:17 ora italiana nelle steppe del Kazakistan la capsula russa Soyuz MS-23, segnando la conclusione della missione dei cosmonauti Sergei Prokopyev e Dmitri Petelin, e dell’astronauta della NASA Frank Rubio. I tre hanno trascorso 371 giorni sulla Stazione Spaziale Internazionale: Rubio ha conquistato il record di permanenza americano nello Spazio. Inizialmente programmata per durare 6 mesi, la missione è stata prolungata di altri 6 mesi a causa dell’incidente avvenuto il a dicembre scorso alla Soyuz MS-22.
Rubio, Prokopyev e Petelin sono partiti verso la ISS con una Soyuz il 21 settembre 2022. Avrebbero dovuto trascorrere il periodo standard di 6 mesi in orbita, ma la loro capsula ha subito una perdita di refrigerante il 15 dicembre 2022. Il veicolo è stato ritenuto non sicuro per riportare a casa i 3, quindi hanno dovuto aspettare che un’altra Soyuz fosse preparata e lanciata. Quel velivolo sostitutivo vuoto, il loro “passaggio” verso la Terra, è arrivato alla ISS il 25 febbraio.
Rubio, Prokopyev e Petelin, però hanno dovuto attendere l’arrivo del successivo equipaggio, cioè gli astronauti che avrebbero assunto i loro compiti in orbita, e il nuovo trio non è potuto decollare finché non è stata portata a termine la preparazione un’altra Soyuz. Gli astronauti sostitutivi, Loral O’Hara della NASA e i cosmonauti Oleg Kononenko e Nikolai Chub, sono partiti il 15 settembre e sono arrivati alla ISS lo stesso giorno. Così Rubio, Prokopyev e Petelin sono finiti per rimanere in orbita per il doppio del tempo originariamente previsto.


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