La Protezione Civile regionale del Friuli Venezia Giulia ha diramato una nuova allerta per acqua alta, con validità dalle ore 8 di domani, domenica 29 ottobre, alle ore 12 di lunedì 30 ottobre. L’allerta meteo gialla per criticità idraulica costiera per acqua alta sarà in vigore sulle zone C e D, corrispondenti alla fascia costiera delle province di Udine, Gorizia e Trieste. “Sulla costa – evidenzia la Protezione Civile regionale nell’avviso – sono possibili problematiche legate all’acqua alta in corrispondenza del picco di marea previsto nella mattinata di domenica 29 ottobre e di lunedì 30 ottobre“. La Protezione Civile regionale raccomanda “la massima vigilanza sul territorio al fine di predisporre eventuali tempestive misure di pronto intervento” e “raccomanda inoltre ai Comuni e a tutte le componenti del sistema regionale integrato di Protezione Civile l’attivazione di una fase operativa almeno di attenzione per allerta gialla o arancione e almeno di preallarme per allerta rossa, attuando le proprie procedure corrispondenti agli scenari previsti”.
Riccardi: “continua attenzione per nuova allerta meteo”
“Stiamo entrando in una nuova allerta meteo con previsioni di nuovi allagamenti sulla costa. Un’emergenza nell’emergenza: sono giorni difficili per le comunità del Friuli Venezia Giulia colpite dall’ennesima ondata di maltempo che ha martoriato le coste e la Pedemontana. Lo stato è di continua attenzione per un susseguirsi di allerta meteo gialle e arancio, l’ultima delle quali diramata dalla Protezione Civile regionale proprio questo pomeriggio, per criticità idraulica costiera per acqua alta, in particolare nella zona giuliana e fino alla Pedemontana“. Lo ha sottolineato l’assessore con delega alla Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia Riccardo Riccardi che questa mattina, dopo aver seguito l’evolversi delle condizioni meteo e gli effetti al suolo dell’ondata di maltempo di ieri sulle coste, ha raggiunto di prima mattina Tarcento e l’Alta Val Torre, con i funzionari e i tecnici della Protezione Civile regionale, per eseguire alcuni sopralluoghi in punti critici del territorio.
Prima un incontro con il sindaco di Tarcento, Mauro Steccati, nella sede del Municipio. “Il territorio, la cui fragilità conosciamo da decenni, per la sua particolare conformazione, ha visto in questi giorni ulteriori smottamenti, frane di fango con interruzione della viabilità e cedimenti dei versanti che rendono pericolosa la percorrenza in particolare lungo alcune strade che conducono e collegano zone abitate“, ha riferito Riccardi. Le aree che hanno registrato i maggiori danni sono quelle di Coja di Levante, a Tarcento, dove una larga parte di un versante adiacente a un pubblico servizio, è franata e con essa ha ceduto una buona parte della carreggiata. Sempre a Tarcento, Riccardi ha eseguito un sopralluogo nella borgata di Zomeais, dove nelle ultime ore una frana di fango ha invaso letteralmente la carreggiata: “fortunatamente non ci sono stati feriti e la viabilità ha incanalato il ‘fiume’ di detriti provenienti dalla montagna. Un problema storico, che in questi giorni ha mostrato la sua emergenza. In entrambi i casi, i nostri tecnici sono al lavoro per risolvere entrambe le problematiche”.
Lungo la viabilità che porta al fortino del Monte Bernadia, in via Useunt, il maltempo ha causato il cedimento di una parte di versante, creando una situazione di pericolosità per il transito: si tratta della strada che conduce alla borgata abitata di Useunt e quindi, superato il piazzale del faro, porta sia l’abitante che il turista alla frazione di Villanova delle Grotte nel vicino comune di Lusevera, in Alta Val Torre. “E’ una zona frequentata non solo per lavoro, ma anche per turismo, per la vicinanza con le cavità carsiche di Villanova“, ha specificato Riccardi.
L’esponente dell’Esecutivo si è dichiarato pronto a mettere in campo tutte le azioni necessarie per rimediare ai danni causati dall’ondata di maltempo: le problematiche sollevate e messe in evidenza dai primi cittadini saranno prese in esame nei prossimi giorni dai tecnici e dai funzionari della Direzione centrale della Protezione Civile della Regione. I sopralluoghi di oggi sono stati anche occasione per fare il punto sullo spiegamento di uomini e donne (e mezzi) di Protezione Civile e l’impegno di volontari e funzionari nella giornata di ieri, in regime di allerta meteo arancio: oltre 300 i volontari di Protezione Civile attivi da 45 gruppi comunali di tutto il Friuli Venezia Giulia; oltre 115 automezzi di PcrFvg. “Una macchina – ha aggiunto Riccardi – che come sempre ha agito in sincrono e con il migliore tempismo, facendo sistema e operando in sistema, a tutela della comunità e del territorio, con un impegno straordinario. Deve essere sempre ricordato che gli interventi che vengono regolarmente svolti sul territorio della nostra regione contengono gli effetti al suolo delle continue ondate di maltempo alle quali ci troviamo costantemente a fare fronte“.
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