Il termovalorizzatore rappresenta la salvezza di Roma per risolvere il problema dei rifiuti. L’impianto è previsto per il 2026 ma intanto si riscontrano problemi che potrebbero far saltare il cronoprogramma. Il 23 ottobre, Acea ha annunciato il progetto per il termovalorizzatore ma il bando, che era stato annunciato per agosto, dovrebbe arrivare solo tra qualche settimana. Il progetto di Acea, ha annunciato il Comune, sarà trasformato in un capitolato tecnico per fare il bando e, secondo le stime fatte in Campidoglio, serviranno circa due-tre settimane. Poi sono previsti tre mesi, più altri mesi per la presentazione del progetto definitivo e la partecipazione al bando di gara.
La probabile spiegazione di questo ritardo – riporta “Il Sole 24 Ore” – risiede nei costi, che secondo il sindaco di Roma Roberto Gualtieri saranno “significativamente superiori ai 700 milioni” (stima circolata in precedenza).
Come detto, il cronoprogramma prevedeva il bando di gara definitivo per costruire e gestire l’impianto tra luglio e agosto scorsi. Il contratto con i vincitori era previsto fra gennaio e febbraio 2024, con i lavori di costruzione che avrebbero dovuto cominciare nell’estate 2024, riporta “Il Sole 24 Ore”. L’impianto dovrebbe entrare in funzione tra settembre e ottobre 2026. L’impianto da 600mila tonnellate l’anno prevede due linee parallele da 300mila tonnellate l’anno, ma alla luce degli ultimi avvenimenti, sembra sempre più difficile che almeno la prima linea del termovalorizzatore possa vedere la luce durante il 2025.
Ulteriori problemi nella tabella di marcia potrebbero poi derivare dai ricorsi presentati contro l’impianto, già bocciati dal Tar. Il 30 novembre si svolgerà in Consiglio di Stato l’udienza pubblica per la loro discussione.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?