Caso di Chikungunya in Toscana, paziente con sintomi lievi

L'ultimo caso del virus Chikungunya in Italia, registrato a Sansepolcro (Arezzo), si aggiunge ai 3 in Veneto

Caso di Chikungunya in Toscana, malattia virale che si è manifestata per la prima volta nel 1952 in Tanzania. Il Comune di Sansepolcro (Arezzo) ha confermato “un caso di virus Chikungunya nel territorio di Sansepolcro“, registrato in un “paziente che ha sviluppato solo lievi sintomi“. Il sindaco, Fabrizio Innocenti, ha emesso una nuova ordinanza con la quale viene disposta la disinfestazione straordinaria nella zona dove il paziente ha soggiornato, oggi dalle ore 21. “Il dispositivo prevede, come di consueto che nelle aree pubbliche, caditoie stradali e pozzetti, aree private, aree verdi di pertinenza delle abitazioni presenti nell’area interessata, gli operatori procederanno alla disinfestazione con insetticidi, tramite interventi sia adulticidi che larvicidi. Viene richiesto a tutti i residenti, amministratori condominiali, operatori commerciali, gestori di attività produttive e in generale a tutti coloro che abbiano l’effettiva disponibilità di aree aperte o abitazioni la maggior collaborazione possibile per permettere agli addetti di svolgere al meglio il servizio di disinfestazione“.

L’ultimo caso del virus Chikungunya in Italia, registrato a Sansepolcro (Arezzo), si aggiunge ai 3 in Veneto. Tutti sono d’importazione, secondo quanto evidenzia il monitoraggio sulle arbovirosi dell’Istituto Superiore di Sanità. Chikungunya è una malattia virale, caratterizzata da febbre e forti dolori, che viene trasmessa all’uomo da zanzare infette. Identificata in oltre 60 Paesi di Asia, Africa, Europa e delle Americhe, la chikungunya si trasmette da persona a persona attraverso la puntura di una zanzara femmina del genere Aedes, come Aedes aegypti ed Aedes albopictus (la zanzara tigre). Il virus responsabile appartiene alla famiglia delle togaviridae, del genere degli alphavirus. “Non esistono trattamenti antivirali specifici e le cure si focalizzano primariamente nell’alleviare i sintomi. Al momento non è in commercio un vaccino contro la Chikungunya,” riporta l’ISS. “Dopo un periodo di incubazione di 2-12 giorni si manifestano improvvisamente febbre e dolori alle articolazioni tali da limitare i movimenti dei pazienti (da cui deriva il nome chikungunya, che in lingua swahili significa “ciò che curva” o “contorce”), che quindi tendono a rimanere assolutamente immobili e assumere posizioni antalgiche. Altri sintomi includono dolore muscolare, mal di testa, affaticamento e rash cutaneo. Il dolore alle articolazioni è spesso debilitante, generalmente dura alcuni giorni ma può anche prolungarsi per alcune settimane. Inoltre, il virus della chikungunya può causare malattie acute, subacute o croniche“. “Nella maggior parte dei casi i pazienti si riprendono completamente tuttavia, in alcuni casi il dolore alle articolazioni può persistere per mesi o anche anni. Spesso i sintomi delle persone infette sono lievi e l’infezione può non essere riconosciuta o male-interpretata, soprattutto nelle aree in cui è presente la dengue. Occasionalmente sono state segnalate complicanze oculari, neurologiche, cardiache e gastrointestinali. Raramente si verificano complicanze gravi, tuttavia negli anziani la malattia può essere una concausa di morte