Al via in 35 città italiane lo Sciopero del Clima di Fridays for Future. Sugli striscioni si legge “Resistenza climatica contro il negazionismo di stato”, “Bloccate le guerre, non il nostro futuro”, “Artistici uniti contro devastazione ambientale e guerra”, “Pensa al bene comune”. A Roma blitz degli attivisti davanti al Ministero della Pubblica Istruzione. I ragazzi hanno acceso fumogeni e imbrattato le scale con della vernice rossa, subito rimossa dagli addetti. Il corteo nella Capitale, composto da circa 5mila persone, è partito da Piazza della Repubblica alle ore 09:30: previsto un ricongiungimento dei vari gruppi per arrivare intorno alle 13 in piazza San Giovanni.
Il movimento, si legge in una nota, “protesta contro l’inazione del governo italiano e il crescente negazionismo della politica e dei media. Con lo slogan “Resistenza Climatica”, le attiviste e gli attivisti invitano la cittadinanza italiana a tornare in piazza nonostante la preoccupante repressione dell’attivismo, con la consapevolezza che tutela collettiva e coesione saranno le basi per una partecipazione sicura ma potente“.
“Gli enormi tagli alle politiche ambientali e sociali al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza sono un segnale netto della direzione che vuole prendere il governo Meloni sulla questione climatica. E il Piano Mattei peggiorerà la situazione,” afferma Marzio Chirico, portavoce italiano del movimento. “Però le persone sono sempre più coscienti dell’esistenza e della gravità della crisi climatica e abbiamo intenzione di accogliere e unire la loro forza nelle nostre piazze il 6 ottobre“.


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