I 27 Stati membri dell’Unione Europea hanno concordato all’unanimità il mandato dell’UE alla prossima COP28 di Dubai chiedendo l’eliminazione graduale dei combustibili fossili “senza sosta”, ovvero lasciando ai Paesi la possibilità di usare combustibili con tecnologie compensative per catturare le emissioni. L’accordo è arrivato ieri sera, dopo ore di negoziati tra i ministri europei del clima e dell’ambiente riuniti al Consiglio UE a Lussemburgo.
“La transizione verso un’economia neutrale dal punto di vista climatico richiederà l’eliminazione graduale dei combustibili fossili e un picco nel loro consumo in questo decennio,” ha spiegato in una nota il Consiglio, ricordando la necessità di rendere il settore energetico “prevalentemente privo di combustibili fossili ben prima del 2050, nonché di puntare a un sistema energetico globale completamente o prevalentemente decarbonizzato negli anni 2030“.
“Inviamo un messaggio forte ai nostri partner: l’Ue è il leader globale nell’azione per il clima. A Dubai saremo in prima linea nei negoziati per dimostrare il massimo impegno dell’Ue nei confronti della transizione verde e incoraggiare i nostri partner a seguire il nostro esempio,” ha commentato Teresa Ribera, Ministro spagnolo per la transizione.


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