Drammatico incidente a Mestre, 21 morti e 15 feriti: “il pullman era elettrico, le batterie hanno preso fuoco” | FOTO e VIDEO

Sono stati rimossi nel corso della notte i resti del pullman precipitato ieri dal cavalcavia
Foto Andrea Merola / Ansa
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Il bilancio dell’incidente a Mestre è di “21 morti e 15 feriti“. È quanto ha confermato il prefetto di Venezia Michele Di Bari, in collegamento a Tg1 Mattina. “Tra i deceduti sono stati identificate già 7 persone, di cui 4 ucraini, un italiano, ovvero l’autista, un tedesco e una donna di nazionalità non nota, forse ucraina“. Sono stati rimossi nel corso della notte i resti del pullman precipitato ieri sera dal cavalcavia. Il mezzo è stato sollevato dopo ore di lavoro ininterrotto dalle squadre dei vigili del fuoco con il supporto di due gru e poi posto su un pianale per essere portato in un deposito.

Il Comune di Venezia ha comunicato di avere riaperto al traffico sul cavalcavia interessato dall’incidente in cui ora si può viaggiare solo su una corsia. Le operazioni sono proseguite per l’intera notte e ancora ora la strada è presidiata dall’alto dalle forze dell’ordine.

L’estrazione delle persone è stata complicata“: è quanto ha dichiarato il comandante provinciale dei vigili del fuoco, Mauro Luongo. Il pullman “era abbastanza pieno: abbiamo contato 39 persone tra cui anche qualche minore“. “Tra le difficoltà il fatto che il pullman era elettrico quindi con le batterie. Purtroppo hanno preso fuoco con l’impatto. Le batterie hanno delle criticità quando sono calde. Ecco perché le operazioni sono state un po’ più lunghe per rimuovere il mezzo“.

Shuttle to Venice” (navetta per Venezia) aveva scritto nell’ultimo post su Facebook l’autista del pullman precipitato, alle 18;30, un’ora e mezza prima della tragedia. Il messaggio geolocalizzava Alberto Rizzotto, 40 anni, morto con i 20 passeggeri, allo ‘Hu Camping’ di Marghera.

È una strage. In questo momento noi dobbiamo solo pensare a salvare più vite possibile e dare conforto a chi ha perso i propri cari“: è quanto ha dichiarato al Corriere della Sera il presidente del Veneto Luca Zaia. La notizia della strage di Mestre l’ha ricevuta “poco prima delle 20. Mi ha chiamato il responsabile del servizio 118 del Veneto. Mi sono subito allarmato perché so che quando mi chiama lui è successo qualcosa di veramente grave. Senza giri di parole mi ha detto: ‘Presidente, c’è stata una strage’. Mi si è gelato il sangue. Ci troviamo di fronte ad una tragedia che ha pochi eguali in Europa“. Dunque “abbiamo mobilitato tutte le ambulanze della zona e messo a disposizione gli ospedali di Treviso, Mestre, Mirano e Padova“. Sulle cause “è troppo presto per avere informazioni precise. Si rincorrono diverse voci. Il pullman pare che fosse nuovo. A bordo viaggiava un gruppo di turisti che stavano trascorrendo una vacanza in campeggio. Strada pericolosa? Mah, non mi pare. È un cavalcavia su cui passano ogni giorno migliaia di veicoli. Non mi pare fosse particolarmente pericoloso“. “Ora è il momento del pianto e del dolore. Ma poi sarà doveroso chiarire la causa perché chi ha un caro che ha perso la vita ha il diritto di conoscere la verità,” ha concluso Zaia.

Pullman precipita da cavalcavia a Mestre: le operazioni dei vigili del fuoco