L’edizione 2023 di Motumundi, iniziata lo scorso 12 ottobre, si conclude oggi, domenica 15: al centro dei dibattiti la sostenibilità che, nell’occasione, viene declinata con decarbonizzazione, energie rinnovabili, ma anche biodiversità, mare, Spazio e lotta allo spreco alimentare. Ieri, al Centro GeoTecnologie dell’Università di Siena a San Giovanni Valdarno (Arezzo), alla tavola rotonda su Spazio, energia e fisica atmosferica, si è discusso della New Space Economy, che sta cambiando i vecchi paradigmi. Secondo gli scienziati che hanno partecipato all’evento, ricerca ed esplorazione lasciano il loro primato ai servizi per la società finalizzati all’utilizzo dello Spazio esterno per scopi pacifici, nonché per benefici socioeconomici. “La sostenibilità è una parola chiave che può essere valutata in base ai benefici che le attività spaziali possono portare alla società civile. Potremmo parlare lungamente, ma basta menzionare poche parole chiave quali l’osservazione della Terra, la navigazione satellitare e le telecomunicazioni per intuire l’importanza dell’argomento e gli effetti sullo sviluppo economico globale,” ha affermato l’astrofisica Anna Gregorio Michelazzi dell’università di Trieste.
La consegna del premio Motumundi 2023 a Simonetta Cheli, la prima donna a capo dei Programmi di Osservazione della Terra dell’Esa (Agenzia spaziale europea), è in programma il prossimo 29 novembre a Roma. Nell’occasione Cheli terrà una lectio magistralis.


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