Oggi la commissione per l’Ambiente del Parlamento Europeo ha espresso la propria posizione su una proposta di regolamento che stabilisce i requisiti per l’intero ciclo di vita degli imballaggi, dalle materie prime allo smaltimento finale: la proposta è stata approvata con 56 voti a favore, 23 contrari e 5 astensioni. La relatrice Frédérique Ries ha dichiarato che la commissione per l’Ambiente “ha inviato un messaggio forte a favore di una revisione completa del mercato europeo degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio. Non può esistere una politica efficace di riciclaggio o riutilizzo senza imballaggi sicuri, motivo per cui il divieto di sostanze chimiche dannose aggiunte intenzionalmente rappresenta una grande vittoria per la salute dei consumatori europei“.
Il regolamento prevede tra le alter cose il divieto di vendita di borse di plastica molto leggere (sotto i 15 micron), a meno che non siano necessarie per motivi igienici o fornite come imballaggio primario per alimenti sfusi per aiutare a prevenire gli sprechi alimentari. Oltre agli obiettivi generali di riduzione degli imballaggi proposti nel regolamento, i deputati vogliono fissare obiettivi specifici di riduzione dei rifiuti per gli imballaggi in plastica (10% entro il 2030, 15% entro il 2035 e 20% entro il 2040).
“Le bottiglie di vino vengono esentate dalle norme sugli imballaggi che sono confermate per l’ortofrutta con il limite ora fissato a 1 kg che rischia di cancellare dagli scaffali dei supermercati l’insalata in busta, i cestini di fragole, le confezioni di pomodorini e le arance in rete di peso inferiore al limite“: a denunciarlo è la Coldiretti in riferimento agli effetti dell’adozione da parte della Commissione ambiente del PE della relazione sulla proposta di regolamento della Commissione imballaggi e rifiuti di imballaggio, con 56 voti a favore, 23 contrari e 5 astensioni.
“Un testo che nella forma attuale apre ad una serie di problemi, dal punto di vista igienico-sanitario, della conservazione e degli sprechi, che potrebbero aumentare, come potrebbero aumentare anche i costi per i consumatori e per i produttori. Ma si rischia anche un effetto negativo sui consumi – aggiunge Coldiretti – dove i prodotti di quarta gamma, dalle insalate in busta alla frutta confezionata, sono ormai entrati profondamente nelle abitudini degli italiani, con il pericolo di ridurne il consumo, già calato del 10% per la frutta e del 6% per gli ortaggi nel primo semestre del 2023, con un impatto pericoloso sulla salute“.
“Salvo invece il vino con l’esenzione agli obblighi di riutilizzo per le bottiglie fortemente sostenuta dalla Coldiretti, che viene confermata, in maniera positiva e migliorativa rispetto alla proposta originaria della Commissione. Sventato il rischio – spiega Coldiretti – della standardizzazione delle bottiglie per il vino e la riduzione del loro peso, eliminando di fatto il formato magnum ma anche le tipologie più “importanti” come ad esempio quelle necessarie per i grandi vini invecchiati, dal Barolo all’Amarone“.
“La battaglia si sposta ora per la seduta del Parlamento in plenaria, ad oggi previsto per la settimana del 20 novembre, per migliorare un testo che – conclude la Coldiretti – è ancora fortemente penalizzante per alcuni settori dell’agroalimentare“.


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