“Le lettere e le Encicliche del Papa non hanno necessità di commenti, tanto meno da un soggetto associativo pubblico quale è Uncem. Ma la Lodate Dio appena pubblicata richiede, nel silenzio e nel discernimento, molto lavoro, approfondimento, analisi anche da parte nostra, dei Sindaci e degli Amministratori locali. Lo avevamo già fatto con la Laudato Si e lo facciamo oggi con l’Esortazione Laudate Deum“: è quanto afferma il Presidente Uncem Marco Bussone, a poche ore dalla pubblicazione dell’Esortazione apostolica Laudate Deum. “La visione multipolare, del multilateralismo che il Papa propone, superando il paradigma tecnocratico, a nostro giudizio non è solo quella tra Stati. È anche nostra. È anche, e ci sentiamo chiamati alla responsabilità nelle sfide poste dalla crisi climatica e ambientale, di tutti noi. Di tutte le persone impegnate in pezzi di governo, e non di potere sappiamo, sui territori, in piccole e grandi realtà in relazione e in dialogo tra loro“.
“Papa Francesco parla di strumenti nuovi, diversi dal passato per affrontare non in superficie quanto sta avvenendo. Vogliamo costruire, contribuire a quei nuovi spazi di conversione che il Santo Padre auspica. Lo faremo con grande fiducia, speranza, anche come Uncem. È anche questo un nostro ruolo vero e autentico. Per cambiare un sistema economico che crea iniquità e differenze, quelle sperequazioni che registriamo e che si affrontano solo nella relazione. Il Camminare insieme è ancora una vostra monito per il nostro agire. Anche dei Comuni, dei Sindaci, dei territori,” conclude Bussone.



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