La Cina ha lanciato quello che è stato descritto come un satellite sperimentale per la tecnologia delle comunicazioni alla fine della scorsa settimana. Un razzo Long March 7A è decollato dal centro di lancio satellitare di Wenchang alle 15:54 ora italiana di venerdì 3 novembre. La China Aerospace Science and Technology Corporation (CASC) di proprietà statale ha rivelato che il payload era il Tongxin Jishu Shiyan Weixing-10 (TJS-10), dopo l’annuncio del successo del lancio entro un’ora dal decollo.
I media statali cinesi hanno spiegato che il satellite verrà “utilizzato principalmente per esperimenti di tecnologia di comunicazione multi-banda e ad alta velocità“. Il satellite si trova in un’orbita di trasferimento geosincrona (GTO) e si inserirà nella fascia geostazionaria, a circa 35.786 km sopra la Terra, nel prossimo futuro.
Non sono stati forniti ulteriori dettagli sul satellite. La mancanza di informazioni e le attività in orbita in generate della serie di satelliti TJS hanno però attirato l’attenzione degli analisti, secondo cui potrebbe essere copertura per una serie di usi diversi.
TJS-3, descritto come un satellite di test per comunicazioni, è stato lanciato nel dicembre 2018. Tuttavia, a quanto pare, si è avvicinato e ha dato “un’occhiata” ai satelliti di proprietà di altri Paesi. Si ipotizza che altri satelliti della serie TJS siano destinati all’intelligence e ai test di allarme rapido missilistico. Il satellite è stato (come i precedenti satelliti TJS) sviluppato dalla Shanghai Academy of Spaceflight Technology.
Il Long March 7A è una variante alta 60 metri del razzo Long March 7 ed è progettato per inviare veicoli spaziali in orbita di trasferimento geosincrona. Il lancio di venerdì è stato il 51° dell’anno per la Cina. I piani cinesi pubblicati all’inizio di quest’anno indicano che il Paese mira a lanciare più di 200 veicoli spaziali in circa 70 missioni nel 2023.


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