“I catastrofisti cambiano idea: ai ‘cambiamenti climatici’ bisogna adattarsi, non mitigarli“: il professor Franco Battaglia, docente di chimica fisica all’Università di Modena, tra i massimi esperti in Italia di questioni climatiche e ambientali, ha pubblicato un articolato commento sul sito di Nicola Porro, soffermandosi su recenti affermazioni che invocano piani di adattamento al clima.
“I casi sono due. O Verdi, Legambiente, Wwf, M5S, Mario Tozzi, Pd e i loro sodali hanno una faccia di bronzo di tale qualità premium, e di sì squisita fattura, che quello usato per forgiare i giganti di Riace o il Davide può considerarsi materiale di scarto. Oppure i medesimi si sono convertiti – ed era ora! – al negazionismo climatico nell’accezione che essi danno quando parlano con, o pensano a, quelli come me,” afferma il prof. Battaglia. “Sentite qua cosa ha avuto il coraggio di dichiarare, senza arrossire, il presidente di Legambiente, tale Stefano Ciafani: «Il governo di Giorgia Meloni perde di vista le vere priorità del Paese, che sono gli interventi di messa in sicurezza del territorio e di adattamento al clima». Gli fa eco il lamento, senza alcun rossore anch’esso, del collega del Wwf: «Il piano di adattamento ai cambiamenti climatici è scomparso dai radar del dibattito pubblico». Cinguetta a ruota, pallida, la signora Elly Schlein: «Il governo non investe a sufficienza sulla prevenzione del dissesto». Simili sono state le dichiarazioni degli altri nominati: un coro concorde a invocare interventi per l’adattamento a quelli che essi stessi – tutti nella beata ignoranza – chiamano cambiamenti climatici“.
“Ma come – prosegue il prof Battaglia – per anni quei bronzei volti hanno invocato gli interventi di mitigazione climatica, interventi che hanno eseguito con metodica pazzia, sperperando miliardi di denaro pubblico nella convinzione di governare il clima e ora, senza neanche arrossire, danno addosso a questo governo perché non ha quelle dighe, casse d’espansione, invasi, argini che la Schlein ha negato alla Regione Emilia-Romagna quando aveva lì la delega, – cito testualmente – per il «Patto per il clima», e che tutti gli altri hanno osteggiato come sempre hanno osteggiato qualunque cosa più complessa del passo carraio“.
“Per due decenni, il presupposto scientifico – si fa per dire – di costoro è stato: a) il clima sta cambiando per colpa nostra che usiamo petrolio, carbone e gas, b) il clima che cambia è causa di eventi meteo severi; 3) per evitare questi dobbiamo smettere di usare i combustibili fossili, attuare la transizione energetica ed installare parchi eolici e fotovoltaici. E, ovunque hanno governato, questo hanno fatto. Sostenuti da cattivi maestri come Mario Tozzi, e dalle associazioni ambientaliste come Legambiente e Wwf, i governi del Pd e dei Verdi hanno realizzato in Italia quasi 36 gigawatt tra fotovoltaico (24 GW) ed eolico (12 GW), con la pazza convinzione di mitigare quelli che loro chiamano – tutti nella beata ignoranza – i cambiamenti climatici,” sottolinea il Prof. Battaglia. “Miliardi sperperati per nulla e sottratti alla vera e unica misura da prendere: proteggersi dagli eventi meteo severi. Gli alluvionati di ieri, di oggi e di domani sanno chi ringraziare per questa loro condizione: Verdi, Legambiente, Wwf, M5S, Mario Tozzi, Pd, tutti uniti dalla detta pazza idea“.
“Il presupposto veramente scientifico per agire è invece quello ripetuto da almeno due decenni da noi negazionisti climatici: a) il clima cambia sempre, per natura propria del pianeta, e non possiamo cambiarlo; b) anche gli eventi meteo severi sono naturali, e non possiamo evitarli; c) possiamo però adattarci a essi a da essi proteggerci. Per esempio: per evitare la noia di molti giorni siccitosi in sequenza, basta raccogliere l’acqua nei giorni di abbondanza,” evidenzia il prof. Battaglia. “Forse ora, come quello folgorato sulla via di Damasco, i nostri eroi hanno capito che la parola-chiave non è «mitigazione» (che è una cosa impossibile) ma è «adattamento» (che è l’unica cosa da farsi). Benvenuti tra i negazionisti, signori! Per precauzione ho detto “forse”, perché l’affare “mitigazione” è sì, losco, ma è multimiliardario“.


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