“L’Alto rappresentante Josep Borrell ha ospitato oggi a Bruxelles il Presidente designato della COP28, Sultan Al Jaber, per una discussione informale con i Ministri degli Affari esteri degli Stati membri dell’Ue a margine del Consiglio Affari esteri: si è discusso dei preparativi per la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, o COP28, che si terrà a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, dal 30 novembre al 12 dicembre”. Lo si legge in una nota del Servizio di Azione Esterna dell’Ue. “L’Alto rappresentante ha elogiato il Presidente designato della COP28 per i suoi sforzi volti a garantire un risultato negoziale ambizioso e a realizzare un’agenda d’azione sostanziale, e ha confermato il sostegno dell’Ue in questa ricerca comune. A sua volta, il Presidente designato della COP28 ha elogiato l’Ue per il suo ruolo d’impegno nella transizione verde, di grande contributore finanziario e di indispensabile costruttore di ponti”, si legge ancora.
Le parti hanno sottolineato la convinzione condivisa e l’impegno collettivo che la COP28 deve accelerare l’azione pratica sulla mitigazione, l’adattamento, i danni e la finanza climatica e costruire una COP28 pienamente inclusiva che non lasci indietro nessuno. Le parti hanno poi sottolineato in particolare l’iniziativa congiunta Global Pledge, promossa dalla Presidenza della COP28 e dall’Unione Europea, di triplicare le capacità di energia rinnovabile e raddoppiare i miglioramenti dell’efficienza energetica prima della fine del decennio e di lavorare per un risultato negoziale che rifletta questi obiettivi globali.
Infine, hanno sottolineato che il successo della COP28 non è solo essenziale per garantire un percorso che limiti il riscaldamento globale a 1,5°C ma sarebbe anche una dimostrazione del contributo che la diplomazia globale può dare al sistema multilaterale e agli obiettivi condivisi.
COP28, l’Ue promette un contributo sostanziale al fondo per i danni climatici
L’Unione europea fornirà “un contributo finanziario sostanziale” ad un nuovo fondo internazionale che affronta la distruzione causata dal cambiamento climatico. Lo ha affermato oggi la Commissione esecutiva dell’Unione europea. Il primo fondo mondiale “perdite e danni” sul clima sarà lanciato durante il vertice COP28 che si terrà dal 30 novembre al 12 dicembre a Dubai. “Il Commissario è pronto ad annunciare, alla COP28, un sostanziale contributo finanziario da parte dell’Ue e dei suoi Paesi membri al fondo perdite e danni, nel contesto di un risultato ambizioso del vertice”, hanno affermato la Commissione europea e il Presidente entrante della COP28 in una dichiarazione congiunta, riferendosi al Commissario europeo per il Clima, Wopke Hoekstra. L’Ue non ha specificato l’entità del contributo previsto.
La finanza è uno dei maggiori temi dei vertici annuali sul clima delle Nazioni Unite. La mossa dell’Ue potrebbe contribuire ad ungere gli ingranaggi per altri accordi alla COP28, dove i Paesi valuteranno se eliminare gradualmente i combustibili fossili e adottare altre misure per ridurre le emissioni.
Adnan Amin, amministratore delegato della COP28, ha affermato che l’obiettivo è garantire diverse centinaia di milioni di dollari entro la fine dell’evento, e ha detto di essere “speranzoso” che anche il Paese ospitante del vertice, gli Emirati Arabi Uniti, dia un contributo. “C’è in corso una discussione attiva negli Emirati Arabi Uniti, una discussione positiva sulla possibilità di partecipare al fondo”, ha detto Amin all’agenzia Reuters.
Durante la COP dello scorso anno, i Paesi hanno concordato di lanciare il fondo per i danni climatici, un accordo pubblicizzato come una svolta per i Paesi più vulnerabili e in via di sviluppo, che da tempo richiedono sostegno per fronteggiare i danni causati dal clima dovuti alla siccità, alle inondazioni e all’innalzamento del livello del mare. Finora nessun Paese ha assunto un impegno finanziario specifico nei confronti del fondo, anche se alcuni hanno segnalato interesse. La scorsa settimana l’inviato americano per il clima John Kerry, durante il Bloomberg New Economy Forum a Singapore, ha annunciato che Washington metterà “diversi milioni di dollari nel fondo alla COP”. Gli Emirati Arabi Uniti sono tra i pochi Paesi ad alto reddito pro capite che non sono obbligati a contribuire ai fondi climatici delle Nazioni Unite, ma si trovano ad affrontare pressioni da parte degli Stati europei affinché lo facciano.


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