Fertilità nello spazio tra gli esperimenti italiani nella missione Ax-3

L'esperimento italiano Orion studierà gli effetti della microgravità sulle cellule ovariche e indagherà i meccanismi di produzione degli ormoni nello spazio
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Molti degli esperimenti che si svolgeranno sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) durante la missione privata Ax-3 di Axiom Space saranno focalizzati sulla salute. Per esempio, l’esperimento italiano Orion (Ovarian Research In microgravity cONditions) avrà l’obiettivo di studiare gli effetti della microgravità sulle cellule ovariche e indagare i meccanismi di produzione degli ormoni nello spazio per sviluppare nuovi trattamenti per la fertilità utili sulla Terra e, in prospettiva, per i futuri coloni che vivranno nelle basi su Luna e Marte. A illustrare l’esperimento è Barbara Negri, responsabile del Volo umano e della Sperimentazione scientifica dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), nel corso di una conferenza stampa organizzata da Axiom Space a cui partecipa anche il colonnello Domenico Antonacci dell’Ufficio Generale per lo Spazio dell’Aeronautica Militare.

Orion è la continuazione dell’esperimento Ovospace, realizzato in collaborazione con la Sapienza di Roma durante la missione di Samantha Cristoforetti”, spiega Negri. “Sarà condotto su due tipi di cellule ovariche di origine bovina: le cellule della granulosa e quelle della teca, che lavorano insieme per la produzione di ormoni nel follicolo ovarico. Le cellule saranno coltivate insieme per sette giorni, con e senza mio-inositolo, per capire come cambiano i meccanismi ormonali in un ambiente ostile come quello spaziale”.

La comprensione del meccanismo di funzionalità ovarica in ambiente di microgravità è molto importante perché, popolando dei database su esperimenti di questo tipo, si può capire se ci sono delle criticità, trovare delle contromisure ma anche è importante, in prospettiva, non solo per capire meglio i fenomeni legati alla fertilità sulla Terra ma, soprattutto, perché, in un futuro, anche non troppo lontano ci saranno delle basi permanenti sulla nostra Luna dove, sicuramente, si potrebbe pensare di avere una riproduzione umana quindi di avere nascite in un ambiente che non è quello del nostro pianeta“, ha spiegato Barbara Negri ad Askanews a margine della conferenza stampa.

Il lancio della missione Ax-3 è previsto a gennaio con a bordo il colonnello Walter Villadei dell’Aeronautica Militare Italiana.

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