Indi Gregory, avviato il distacco dei supporti vitali: potrebbe sopravvivere ore o giorni

Procedura graduale del distacco dei supporti vitali per Indi Gregory: la bambina si trova in un hospice

Sono state avviate le procedure per il distacco dei macchinari di sostegno vitale per la piccola Indi Gregory, la bimba inglese affetta da una grave malattia mitocondriale che i medici inglesi valutano incurabile e in condizioni terminali. Attualmente la bambina si trova in un hospice, di cui non è stato comunicato il nome, ed è ancora in vita. Lo fa sapere l’avvocato Simone Pillon che, insieme al portavoce di Pro Vita & Famiglia onlus Jacopo Coghe, è in contatto con i legali inglesi e la famiglia della bambina.

Il distacco dei macchinari vitali prevede una procedura graduale, con un ridotto supporto di ossigeno per accompagnare gradualmente la piccola alla morte. La bambina potrebbe restare dunque in vita ancora per ore o qualche giorno, in base a come risponderà il suo organismo, spiegano Pillon e Coghe, riportando le informazioni ricevute dai legali inglesi della famiglia. “Indi Gregory per il momento è sopravvissuta all’estubazione e respira con la mascherina. Il protocollo prevede che la fornitura di ossigeno sia a tempo determinato. Prevede anche la sospensione delle cure e il divieto di rianimazione in caso di crisi. Seguiamo con apprensione“, ha scritto su X Simone Pillon.

I medici di Nottingham hanno agito dopo l’ultimo via libera dato ieri dai giudici della Corte d’appello di Londra, nonostante l’opposizione dei genitori, Dean Gregory e Claire Staniforth, e l’offerta di trasferimento al Bambino Gesù di Roma sostenuta dal governo di Giorgia Meloni anche attraverso la concessione della cittadinanza italiana alla piccola. Stamane, fanno sapere Pillon e Coghe, prima dell’avvio delle procedure, Indi è stata portata all’Hospice in ambulanza, scortata dalla polizia che per sicurezza e ordine pubblico presidia la struttura.