Leone scappato dal circo a Ladispoli: il giallo sulla gabbia e l’ombra del sabotaggio

"Il lucchetto era aperto e i leoni non sanno aprire i lucchetti"

Dopo il recupero, avvenuto nella tarda serata di sabato, del leone Kimba, fuggito da un circo a Ladispoli, le autorità competenti stanno conducendo un’indagine per chiarire le responsabilità dell’incidente. Si dovrà stabilire se la gabbia è stata lasciata aperta per errore o se vi è stato un sabotaggio deliberato. Polizia e carabinieri invieranno relazioni informative ai pubblici ministeri di Civitavecchia. Nel frattempo, i militari dell’Arma sono ritornati al Rony Troller Circus per effettuare un sopralluogo e interrogare nuovamente il personale circense.

Il leone è stato catturato dopo essere stato narcotizzato da un colpo di fucile sparato a una distanza di circa 30 metri dal titolare di una società specializzata. Rimane però irrisolto il mistero dell’evasione: stando alle prime ricostruzioni, Kimba si trovava nella stessa gabbia delle tigri, che però, per motivi non chiari, sono rimaste all’interno. Alcuni circensi avrebbero dichiarato di aver visto 3 uomini manipolare il lucchetto della gabbia, ma non si esclude l’ipotesi di un lucchetto difettoso o chiuso male.

Il lucchetto era aperto e i leoni non sanno aprire i lucchetti“: è quanto ha affermato Rony Vassallo, il domatore di Kimba, il leone in fuga per un pomeriggio a Ladispoli e poi catturato, a Corriere.it. “Ho trovato il lucchetto aperto, il leone si era allontanato solo di pochi metri poi un cavallo lo ha spaventato e si è rifugiato nel canale“. “Kimba ora sta bene, siamo felici che sia sano e salvo – racconta Vassallo a Corriere.it – la nostra paura era solo che potesse succedere qualcosa a lui, che è docile ed è abituato alle persone“.

Quanto a quello che è successo a Ladispoli, sul piano concreto, i proprietari avranno una visione compiuta di quello che è successo, sul piano teorico ci può essere di tutto, compreso anche il sabotaggio“: è quanto ha dichiarato all’Adnkronos Antonio Buccioni, presidente Ente Nazionale Circhi. Il leone fuggito dal circo in viale Mediterraneo è un “incidente più che rarissimo. Quello che constato, però, è un accanimento nei confronti di questo piccolo settore, un accanimento tutto italiano, dove al circo viene negato il rispetto“.