L’Europa occidentale e centrale è stata recentemente colpita da una violenta ondata di maltempo determinata dalla coda della tempesta Ciaran, che ha avuto un impatto significativo anche nei Balcani, compresi Slovenia e Croazia. In particolare, la costa dalmata adriatica ha registrato forti venti che hanno causato danni a diverse strutture, soprattutto intorno a Spalato. Le conseguenze del maltempo sono state più limitate rispetto ad altre aree europee, ma comunque significative.
Nelle ultime ore, il vento tempestoso ha continuato a imperversare in ampie zone del Montenegro e della Bosnia–Erzegovina, causando il crollo di decine di alberi, il distacco di tetti e capannoni, e interruzioni nell’erogazione dell’energia elettrica. Alcune strade locali sono state bloccate a causa di frane e smottamenti.
Anche la città di Srebrenica, nell’Est della Bosnia–Erzegovina, non è stata risparmiata dalla furia del maltempo, con alberi caduti ed edifici danneggiati. Una delle principali preoccupazioni è il livello dei fiumi nella regione, tra cui il Danubio, la Sava, la Drina, la Morava e la Drava. La situazione dei fiumi è sotto stretta osservazione a causa del rischio di inondazioni.
