“L’Italia con la Francia e la Germania ha dato un forte impulso al successo di questo ministeriale dell’Agenzia spaziale europea e quindi anche del Consiglio competitività che si svolgerà oggi qui a Siviglia perché ha firmato una dichiarazione trilaterale per individuare la strada del lanciatore europeo del futuro con un accordo che consente ai 3 Paesi di operare al meglio insieme e anche di competere in quello che sarà il futuro dello Spazio europeo“: è quanto ha affermato il Ministro per le Imprese e il Made in Italy, Adolfo Urso, al suo arrivo al Consiglio informale Competitività a Siviglia.
Nel documento firmato ieri sono stati indicati una serie di punti fondamentali per il rilancio del settore spaziale, risolvendo annose vertenze sulla disponibilità dei lanci e dei relativi siti, ponendo finalmente le basi per una nuova fase unitaria in Europa e nel contesto competitivo globale. “Vi era assolutamente bisogno di indicare ai Paesi dell’Agenzia Spaziale Europea una strada comune per intensificare l’esplorazione dello Spazio e consentire davvero al primo astronauta europeo di poter poggiarsi sulla Luna nel 2030. Il nostro obiettivo è rendere competitiva l’Europa rispetto agli Continenti – mi riferisco agli Stati Uniti ma anche alla Cina e all’India – e costruire la strada per l’accesso autonomo dell’Europa sullo Spazio,” ha sottolineato il Ministro Urso.


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