Spazio Urso: “ruolo assolutamente centrale, Italia in prima linea”

"Dobbiamo sempre più sviluppare partnership industriali europee"
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Nei programmi del governo il settore dell’aerospazio ha un ruolo assolutamente centrale. Sin dall’inizio. Sia in termini di risorse che di strategia. L’Italia è sempre stata in prima linea nelle rivoluzioni industriali e non possiamo quindi mancare di cogliere e gestire le attuali sfide spaziali che decideranno i protagonisti dei prossimi anni“: è quanto ha affermato, in un’intervista a La Stampa il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. In questo campo “siamo tornati protagonisti“, ha sottolineato, e “stiamo utilizzando a pieno e nei tempi prescritti i fondi del Pnrr con significativo ritorno industriale anche per le Pmi come nel progetto Iride“.

Nella Manovra, ha proseguito, “abbiamo aggiunto un disegno di legge quadro sulla Space Economy che sarà realizzato nei prossimi mesi con un fondo per la sostenibilità che ha in dotazione iniziale 330 milioni. Una legge quadro oggi è assolutamente necessaria, in sintonia con quello che sarà lo Space Act europeo su cui sta lavorando il Commissario Breton. Abbiamo già un confronto in atto con gli stakeholder e penso di presentare gli indirizzi al Consiglio dei Ministri di fine gennaio“.

Con Francia e Germania, ha spiegato Urso, “abbiamo stabilito un dialogo continuo per affrontare al meglio ed insieme tutte le sfide poste dalla Space Economy. Dopo il futuro dei lanciatori europei, ci dedicheremo ad altri settori, come il controllo dei detriti spaziali fino al ritorno umano sulla Luna. Sullo Spazio come sulla difesa, su intelligenza artificiale, cyber, tecnologie di frontiere, materie prime critiche, tecnologia green e digitale, dobbiamo sempre più sviluppare partnership industriali europee, puntando a creare ‘campioni globali’. Non dobbiamo temere ma anzi sostenere la crescita,” ha concluso il Ministro.

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