Con l’accordo sullo Spazio appena firmato a Siviglia, “Italia, Francia e Germania segnano la strada per rispondere alla competizione Usa e alla sfida sistemica cinese“: è quanto ha dichiarato in un’intervista a Qn Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy. L’intesa è “un’importante svolta in Europa“. Per il Ministro, rappresenta “un salto di qualità, che si riverbererà sugli altri settori decisivi per il futuro del continente, per la sua leadership tecnologica e industriale. Un riconoscimento del ruolo centrale dell’Italia in un’Europa che deve sempre più guardare al Mediterraneo e all’Africa“. Con l’intesa trilaterale si è anche definita “la programmazione dei lanci fino al 2030, anno in cui l’Europa ambisce a raggiungere il primo sbarco di un astronauta europeo sulla Luna“.
Per quanto riguarda il nucleare, invece, Urso ha affermato: “Dobbiamo riaprire la strada del nucleare anche in Italia, con i reattori di quarta generazione, industriali e modulari, che potranno essere attivati alla fine del decennio. E poi, ovviamente la fusione, su cui anche l’Eni è impegnata con un progetto all’avanguardia“. Va garantita “l’autonomia strategica dell’Europa sulle fonti energetiche e sulle materie prime critiche,” ha concluso il Ministro.


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