Il 28 dicembre 1947, il giorno dopo la promulgazione della Costituzione repubblicana, morì in esilio ad Alessandria d’Egitto Vittorio Emanuele III. Era nato a Napoli l’11 novembre 1869 e aveva regnato per 46 anni, dal 29 luglio 1900 al 9 maggio 1946. Il suo regno fu caratterizzato da eventi come la I Guerra Mondiale, l’ascesa del fascismo e la II Guerra Mondiale.
Durante la II Guerra Mondiale, Vittorio Emanuele III inizialmente appoggiò il regime fascista, ma nel 1943, dopo la disfatta di Caporetto, fu costretto a destituire Mussolini e a firmare l’armistizio con gli Alleati. Questa decisione fu molto controversa e contribuì alla sua deposizione nel 1946, a seguito del referendum istituzionale che sancì la nascita della Repubblica Italiana.
Nel 1946, Vittorio Emanuele III lasciò l’Italia per l’Egitto, dove si stabilì, ad Alessandria. Lì morì il 28 dicembre 1947, all’età di 77 anni. La sua morte fu un evento di scarsa risonanza in Italia, dove la sua figura era ormai molto controversa. In Egitto, invece, fu salutata con un certo cordoglio.
Vittorio Emanuele III fu sepolto nella cattedrale di Santa Caterina ad Alessandria d’Egitto. Nel 2017, le sue spoglie furono traslate al Santuario di Vicoforte, accanto a quelle della moglie Elena di Montenegro.


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