Il 3 dicembre 2014, alle 4:22 UTC, dal Tanegashima Space Center in Giappone, è stato lanciato il razzo H-IIA, che trasportava a bordo la sonda Hayabusa2. L’obiettivo della missione era raccogliere campioni dall’asteroide Ryugu e riportarli sulla Terra. Il lancio è stato un successo e la sonda ha iniziato il suo viaggio di circa 3,2 miliardi di km verso Ryugu. Il viaggio è durato circa 4 anni e mezzo e la sonda ha raggiunto l’asteroide il 27 giugno 2018.
Hayabusa2 ha trascorso circa un anno a studiare Ryugu, effettuando diversi flyby alla sua superficie. Nel febbraio 2019, la sonda ha utilizzato un proiettile per creare un cratere sulla superficie dell’asteroide, in modo da poter raccogliere campioni dal materiale estratto.
Nel novembre 2019, Hayabusa2 ha iniziato il suo viaggio di ritorno verso la Terra. Il 6 dicembre 2020, la sonda ha rilasciato una capsula contenente i campioni raccolti. La capsula è atterrata nel deserto australiano il giorno successivo. I campioni raccolti da Hayabusa2 sono stati analizzati da scienziati di tutto il mondo. I risultati delle analisi hanno fornito nuove informazioni sulla composizione e l’origine degli asteroidi. Hanno anche rivelato la presenza di acqua e organici, che potrebbero aver contribuito alla nascita della vita sulla Terra.
La missione di Hayabusa2 è stata un successo straordinario. Ha dimostrato che è possibile raccogliere campioni da asteroidi distanti e ha fornito nuove informazioni importanti sulla storia del nostro Sistema Solare.


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