Clima, Ultima Generazione: a Roma giornata di attività, blocchi e assemblee

Duecento attivisti di Ultima Generazione sono scesi in strada a Roma per il "Fondo Riparazione”

Il potere siamo noi’‘. È questo il titolo della giornata di attività collettive, blocchi diffusi e assemblea in strada organizzata a piazza Vittorio Emanuele II a Roma dalla campagna Fondo Riparazione, promossa da Ultima Generazione, con l’obiettivo di creare uno spazio di confronto accessibile a tutte le persone preoccupate per il clima. Uno spazio al quale restituire un valore pubblico, politico, democratico, nel quale discutere questioni o prendere decisioni collettivamente, in modo che tutte le voci siano ascoltate e valutate allo stesso modo e che nessuna persona o gruppo domini la discussione.

Il tutto in mezzo a un vasto dispiegamento di forze dell’ordine: con due camionette e 20 agenti per ciascuno dei 4 accessi al parco, che hanno chiuso i cancelli al primo tentativo di uscire dei manifestanti per poi aprirli e consentire la manifestazione pacifica.

La manifestazione è iniziata alle 12.30 con laboratori dedicati all’esplorazione del significato di potere politico, momenti creativi e musicali, spazi dedicati ai bambini per permettere a tutti di partecipare. I circa 200 partecipanti sono entrati in strada, dove hanno dapprima rallentato il traffico scandendo lo slogan ”Contro ogni incendio e ogni alluvione vogliamo un fondo riparazione”. Sessanta persone hanno poi creato due blocchi intermittenti separati per poi confluire nello spazio antistante l’Hotel Napoleon e permettere alle persone di sedersi per dare inizio a un’assemblea popolare in strada, nella quale ha preso la parola anche Andrea Colamedici, esperto di filosofia e intelligenza artificiale, docente di social media theory all’Università Iulm di Milano.