Durante la 10ª giornata della COP28 a Dubai, nel contesto della Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, i temi centrali al centro dell’attenzione sono la natura, l’uso del suolo e gli oceani. La conservazione e la gestione responsabile di questi elementi rappresentano obiettivi fondamentali dell’Accordo di Parigi. In parallelo agli approfondimenti su tali questioni, si stanno svolgendo i negoziati politici che coinvolgono i rappresentanti di 197 Paesi e dell’Unione europea. L’obiettivo principale di tali negoziati è il raggiungimento di un consenso unanime per la redazione di un documento finale.
Il cammino verso un accordo condiviso è ancora lungo, e nei prossimi giorni sono previsti colloqui intensi. Il presidente della Cop28, Sultan Al Jaber, ha esortato tutti i partecipanti affinché si giunga a una conclusione entro il termine prefissato, auspicando un accordo “storico“. Questo obiettivo mira a contrastare le polemiche legate al fatto che la conferenza sui cambiamenti climatici si tenga in uno dei Paesi maggiori produttori di petrolio.
Il nodo più intricato da risolvere riguarda proprio l’ambito dei combustibili fossili. Al Jaber ha invitato i ministri a partecipare a consultazioni bilaterali e a presentare i risultati entro il pomeriggio. Dopo un processo di selezione, è previsto l’inizio di una nuova riunione domani, con la speranza di avanzare significativamente verso un accordo condiviso.


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