Tredici persone sono morte e altre 46 sono rimaste ferite in seguito ad un’esplosione in una fabbrica di lavorazione del nichel in Indonesia. L’incidente è avvenuto intorno alle 5.30 (le 22.30 italiane di ieri) in una fabbrica della ditta Pt Indonesia Tsingshan Stainless Steel, nel polo industriale di Morowali, sull’isola di Sulawesi, ha reso noto in un comunicato il portavoce del distretto industriale Pt Indonesia Morowali, Dedy Kurniawan. Secondo una prima ricostruzione dell’incidente, l’esplosione ha avuto luogo durante i lavori di riparazione di un altoforno. Un liquido infiammabile è fuoriuscito e ha immediatamente preso fuoco, investendo i lavoratori impegnati nelle operazioni, facendo anche esplodere delle bombole di ossigeno.
L’arcipelago indonesiano di Sulawesi è un grande centro di produzione di nichel, metallo largamente utilizzato per la fabbricazione di batterie per le auto elettriche e nella produzione di acciaio inossidabile. Il settore è sostenuto da forti investimenti cinesi. Il parco industriale in questione, infatti, è di proprietà della cinese Tsinghshan e del partner locale Bintang Delapan, che produce acciaio inossidabile e acciaio al carbonio.
Diversi incidenti mortali si sono verificati negli ultimi anni nell’industria di lavorazione del nichel nel Paese.


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