Maltempo Emilia Romagna: alberi caduti a Ravenna, Rimini e Riccione, attenzione alla piena del fiume Enza | FOTO

A causa del maltempo, si registrano diverse criticità in Emilia Romagna: nella notte evacuate famiglie a Santa Maria del Piano nel Parmense
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Il maltempo si è abbattuto sull’Emilia Romagna con piogge torrenziali sulla zona appenninica e forte vento, determinando danni diffusi. Lungo l’alto crinale la forte inversione termica ha fatto sciogliere l’intero manto nevoso che si era creato andando ulteriormente a peggiorare lo stato dei corsi d’acqua. A tal riguardo sono stati monitorati i corsi d’acqua: si registra un forte innalzamento del fiume Enza dove alle 2 odierne si è registrata l’ondata di piena a 1,50 metri. La zona è costantemente monitorata dai militari di San Polo D’Enza.

Dalla scorsa notte, le pattuglie del Comando Compagnia Carabinieri di Castelnovo ne’ Monti impegnate nei servizi esterni sono intervenute per diverse criticità legate al maltempo. Nello specifico, sulla zona di crinale si registrano alcuni interventi legati alle forti raffiche di vento con crolli di alberi sulla SS63 e rotoballe scese in strada, nel tratto compreso tra Castelnovo Monti e Collagna. Si segnalano inoltre alcune rotture di cavi elettrici avvenuto stamane in Ventasso nella Municipalità di Ramiseto, in località Montedello e monitorata dai Carabinieri di Ramiseto.

Nella notte, il Comune di Tornolo, nel Parmense, ha fatto evacuare alcune famiglie residenti nella frazione di Santa Maria del Taro. Secondo quanto riferito dal sindaco, Renzo Lusardi, la diga del Penna, nelle ultime ore, è risultata a rischio esondazione. Le operazioni sono state coordinate in collegamento tra il primo cittadino, la prefettura di Parma, i Carabinieri, i Vigili del Fuoco di Borgotaro e il gruppo di Protezione Civile. Le persone evacuate sono state ospitate nei locali della pro loco fino alle 6.30 di questa mattina, quando l’allarme è cessato perché è il livello delle acque è rientrato nei parametri.

A causa del maltempo, alberi caduti, in alcuni casi sopra le auto, e case senza elettricità nel Riminese. Altri alberi sono caduti anche nel Ravennate, ma non ci sono feriti. Sono stati già un centinaio, dalla notte scorsa, gli interventi svolti dai Vigili del Fuoco, in collaborazione con la Protezione Civile, in provincia di Rimini. Circa 200 interventi sono ancora in corso. A quanto si apprende dai Vigili del Fuoco, quasi tutti gli interventi sono per alberi, piante e rami caduti: fortunatamente non si registrano feriti, ma sono molte le auto distrutte. In particolare a Vergiano, il figlio di un anziano collegato ad un respiratore meccanico ha segnalato la mancanza di corrente a casa dei genitori e la Polizia locale ha attivato immediatamente il gestore dell’energia per ripristino, dato che il generatore ausiliario della casa aveva un’autonomia limitata. È quanto segnala il Comune parlando di diversi interventi partiti già la notte scorsa. Vista la difficoltà di intervento da parte dei Vigili del Fuoco, con la collaborazione del personale reperibile di Anthea, la Polizia locale, a Rimini ha ripristinato la viabilità in via destra del Porto, in via Coletti e in via Jano Planco, dove una grossa pianta aveva completamente ostruito tre delle quattro corsie stradali. In via Sacramora, invece, è dovuta intervenire la Protezione Civile per un albero che si era abbattuto nei pressi di via dei Cipressi. Su via Regina Elena un albero è caduto su un’auto in sosta, danneggiando anche la linea elettrica del filobus.

Un albero caduto sui binari della linea Bologna-Rimini, vicino alla stazione di Imola, attorno a mezzogiorno a causa del forte vento, ha provocato disagi e rallentamenti alla circolazione ferroviaria. L’albero si è appoggiato su un muretto, poi la chioma e alcuni rami hanno invaso i binari e danneggiato la linea elettrica. Inizialmente la circolazione è stata interrotta per consentire ai Vigili del Fuoco di rimuovere l’albero. Attorno alle 14.30, è stata riaperta ad un solo binario, poi attorno alle 15 riaperta completamente, dopo gli interventi delle squadre di Rfi. Si registrano ritardi anche di 90 minuti, variazioni di percorso e cancellazioni.

A Riccione, il vento fino a 100km/h ha fatto crollare numerose piante di grande dimensione, “causando danni anche ingenti e bloccando la circolazione“, fa sapere il Comune ed è stata danneggiata la tensostruttura di fianco allo Stadio del Nuoto. Sempre a Riccione, quindi, il personale di Geat e i Vigili del Fuoco sono intervenuti con numerose squadre per mettere al sicuro le situazioni più a rischio: una settantina gli interventi. Gli alberi caduti di proprietà pubblica sono circa una decina, ma è accaduto lo stesso anche per molte altre piante di proprietà privata. Tra i vari, un albero è caduto su un’auto in viale Adamello e in viale Catalani un enorme pino si è sradicato finendo anche in questo caso su un’auto e provocando una temporanea fuga di gas. In viale Veneto la strada è stata temporaneamente chiusa al traffico a causa della caduta di una grossa pianta. Altri alberi sono caduti in viale D’Annunzio, viale Barletta (finito su una tettoia), viale Secchia e in diverse altre zone di Riccione, come le tamerici di viale Torino.

Raffiche di vento e un caduto albero anche a Ravenna, in via delle Industrie, dove un’auto, sopraggiunta poco dopo, ha urtato il tronco che era già a terra. Non si registrano feriti. Sul posto, per rimuovere l’albero, c’è Azimut mentre per regolare la viabilità è intervenuta la Polizia. Il Comune ricorda che fino alla mezzanotte di oggi è in vigore l’allerta meteo arancione, emessa da Arpae ieri, per vento. Il sindaco Michele De Pascale raccomanda “di mettere in atto le opportune misure di autoprotezione, fra le quali, in questo caso, fissare gli oggetti sensibili agli effetti del vento o suscettibili di essere danneggiati”. Problemi anche Lugo, in provincia di Ravenna.

La situazione fiumi

Per quanto riguarda i fiumi, come segnala il portale Emilia-Romagna Meteo, dopo l’innalzamento dei corsi d’acqua nella notte a causa delle piogge sui crinali, alle 12 di oggi gli unici due a superare la soglia gialla sono il Montone a Castrocaro (Forlì-Cesena) e il Lamone a Sarna (Ravenna). Dopo aver superato la soglia rossa, invece, l’Enza a Sant’Ilario è sceso a soglia arancione. Soglia arancione anche per il Secchia a Ponte Alto, in aumento. Sopra la soglia gialla rimangono il Reno a Casalecchio, il Panaro a Spilamberto, buona parte del Secchia dall’Appennino alla pianura, il Cedra, l’Enza, il Taro a Fornovo e lo Stirone a Fidenza.

Alcune casse d’espansione sono entrate in funzione nella pianura emiliana dove oggi era stata diramata l’allerta rossa per le piene dei fiumi. Sotto osservazione, da parte dell’Agenzia del Po e dal sistema di Protezione Civile, in particolare i fiumi Taro, Parma, Enza e Secchia. Da stamattina le paratoie della cassa di espansione del Parma sono state parzialmente abbassate per far uscire a valle una portata compatibile con i livelli di sicurezza. Anche le casse di espansione dell’Enza sono entrate in funzione e i livelli a Sorbolo sono in graduale decremento.

In montagna, intanto, nevica fin sotto i 1.400 metri di quota.

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