Mattarella: “effetti dirompenti del cambiamento climatico, toccati con mano in Emilia Romagna e Toscana”

Clima, guerre e intelligenze artificiale: nel discorso pronunciato alla cerimonia per lo scambio degli auguri di fine anno, Mattarella ha parlato dei cambiamenti del nostro tempo

Quello che stiamo vivendo è un tempo, per un verso, affascinante, di grande cambiamento ma anche difficile, travagliato, per più aspetti drammatico”. Lo dice il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel discorso pronunciato alla cerimonia per lo scambio degli auguri di fine anno con i rappresentanti delle istituzioni, delle forze politiche e della società civile. Cita “il post pandemia” e le guerre: “quella che da due anni coinvolge l’Europa, con l’inaccettabile invasione dell’Ucraina da parte della Russia” e quella che “da settimane, infiamma il Medio Oriente, con la sanguinosa e brutale aggressione terroristica di Hamas a Israele e le azioni militari a Gaza”. Ma anche “gli effetti dirompenti del cambiamento climatico che, nel corso di quest’anno, abbiamo purtroppo toccato con mano, ancora una volta, vivendo la devastazione prodotta da alluvioni e inondazioni, come è accaduto in ampie zone di Emilia Romagna e di Toscana”.

“Si tratta di fenomeni globali che entrano prepotentemente nella vita delle nostre comunità e in quella quotidiana di ciascuno”, sottolinea il Capo dello Stato. “Se questo è lo scenario in cui siamo immersi, su quali presupposti possiamo insieme guardare al domani senza cedere all’angoscia ma anzi recuperando un sentimento di fiducia nel futuro?”, chiede il Presidente della Repubblica. “Penso che sia utile riflettere sul filo che lega eventi diversi. Sarebbe un errore tenerli del tutto distinti o considerarli soltanto come la coincidenza di sfortunate contingenze: vanno invece, valutati nel loro insieme ed esaminati con altri fattori, a partire dal prepotente avvento delle nuove tecnologie, tra cui spicca l’enorme potenziale dell’intelligenza artificiale. Tutto questo ci pone di fronte a ciò che appare come un tornante della storia. Un cambiamento che mette in discussione i precedenti equilibri, i modelli di sviluppo: quelli sociali, quelli culturali e persino quelli antropologici”, aggiunge Mattarella.