Meloni alla Cop28: aperta alla sfida della fusione nucleare

"L'Italia non si troverebbe indietro, ma se ci sono evidenze del fatto che noi si possa invece avere un approccio con un risultato positivo sono sempre disposta a parlarne"
MeteoWeb

La proposta di triplicare la produzione di energia nucleare, sostenuta da 22 Paesi, tra cui gli Stati Uniti e la Francia, durante la Cop28, trova il Premier Giorgia Meloni aperto all’approfondimento. “Su queste questioni bisogna essere sempre molto pragmatici e non ideologici: io non ho preclusioni su nessuna tecnologia che possa essere sicura e che possa aiutarci a diversificare la nostra produzione energetica“, afferma Meloni in una conferenza stampa a Dubai, in margine alla Cop28.

Il Premier riconosce che un ripensamento sul nucleare potrebbe porsi sul tavolo, ma sottolinea la necessità di evidenze concrete. “Non sono certa che oggi cominciando da capo sul tema del nucleare l’Italia non si troverebbe indietro, ma se ci sono evidenze del fatto che noi si possa invece avere un approccio con un risultato positivo sono sempre disposta a parlarne“.

Meloni focalizza l’attenzione sulla fusione nucleare come una “grande sfida italiana“. “La fusione nucleare potrebbe essere la soluzione domani di tutti i problemi energetici derivanti dalle crisi legate alle questioni energetiche, ed è una di quelle tecnologie in cui l’Italia è più avanti di altre“, afferma con convinzione.

Il leader italiano sottolinea la necessità di una visione ampia per il Paese, indicando la fusione nucleare come uno dei temi in cui l’Italia può pensare in grande e distinguersi. “Questo è sicuramente un elemento sul quale troverete sempre la mia massima concentrazione e il mio massimo sostegno“, conclude.

Quanto alla Cop28 in corso a Dubai, Meloni esprime apprezzamento per il senso di responsabilità dei numerosi partecipanti, definendola la Cop più partecipata di sempre a livello di leader. “Vanno fatti i complimenti alla presidenza emiratina che si è molto spesa per la riuscita di questo appuntamento, e credo che non si possa negare che è stato un successo“, conclude il presidente del Consiglio.

Condividi