Qual è il record della temperatura più bassa registrata in Italia e nel Mondo?

Il record della temperatura più bassa mai registrata in Italia e nel mondo, i dati storici e curiosità meteorologiche
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La registrazione accurata dei record di temperatura minima riveste un’importanza cruciale in diversi contesti, tra cui l’ambito scientifico, agricolo, meteorologico e ambientale. Monitorare e documentare le temperature minime giornaliere fornisce una serie di informazioni fondamentali che influenzano varie attività e decisioni. Innanzitutto, nel settore agricolo, la temperatura minima è un fattore chiave per la crescita e lo sviluppo delle colture. Gli agricoltori utilizzano i dati sulle temperature minime per pianificare le semine e le colture stagionali, in quanto influenzano la germinazione dei semi e la tolleranza delle piante alle condizioni climatiche. Inoltre, la registrazione delle temperature minime è essenziale per valutare il rischio di gelate dannose che possono danneggiare i raccolti.

Dal punto di vista meteorologico, i record di temperatura minima contribuiscono alla comprensione dei modelli climatici e alle previsioni meteo. Gli scienziati climatologi utilizzano questi dati per analizzare le variazioni a lungo termine nelle temperature e identificare tendenze climatiche. Inoltre, forniscono informazioni preziose per comprendere e prevedere eventi meteorologici estremi, come ondate di freddo o anomalie climatiche.

Nel contesto ambientale, la registrazione delle temperature minime è cruciale per monitorare i cambiamenti climatici e i loro impatti sulla biodiversità. Molte specie vegetali e animali sono sensibili alle variazioni di temperatura, e l’analisi dei dati di temperatura minima aiuta a valutare l’adattamento delle specie a nuove condizioni climatiche e a identificare eventuali rischi di estinzione.

Infine, nei settori industriali e delle infrastrutture, la registrazione accurata delle temperature minime è essenziale per garantire il funzionamento affidabile di impianti e strutture. Alcuni materiali e macchinari possono subire danni irreparabili a basse temperature, e il monitoraggio costante consente di prevenire guasti e prolungare la vita utile degli equipaggiamenti.

In sostanza, la registrazione dei record di temperatura minima è fondamentale per una serie di settori, fornendo informazioni cruciali per la pianificazione agricola, la ricerca scientifica, le previsioni meteorologiche, la conservazione ambientale e la gestione delle infrastrutture. La raccolta di questi dati contribuisce a una comprensione più approfondita dei cambiamenti climatici e facilita la presa di decisioni informate in molteplici ambiti.

Record temperatura minima, i criteri

La rilevazione dei record di temperatura minima coinvolge l’utilizzo di termometri e stazioni meteorologiche avanzate. Questi strumenti sono progettati per registrare con precisione le temperature più basse raggiunte durante un periodo specifico. L’intero processo di rilevazione può essere suddiviso in diverse fasi.

Innanzitutto, la scelta della posizione dei sensori è cruciale. Le stazioni meteorologiche sono distribuite strategicamente in luoghi rappresentativi e liberi da fonti di calore artificiali. I sensori di temperatura, spesso termometri digitali o termocoppie, sono posizionati in modo tale da riflettere le condizioni climatiche generali della zona circostante.

La precisione è garantita anche attraverso il mantenimento e la calibrazione regolari degli strumenti. I termometri sono soggetti a verifiche periodiche per assicurare che le letture rimangano accurate nel tempo. Gli avanzi di calore, la radiazione solare e altri fattori possono influenzare la rilevazione, quindi è essenziale mantenere gli strumenti in condizioni ottimali.

Le stazioni meteorologiche moderne sono dotate di datalogger e sensori automatici, che permettono la registrazione continua delle temperature. Questi dispositivi possono essere configurati per registrare le temperature minime a intervalli regolari, come ogni ora o ogni minuto, in modo da catturare le variazioni più sottili nelle condizioni climatiche.

La trasmissione e l’archiviazione dei dati sono altrettanto importanti. Molti sistemi utilizzano la trasmissione automatica dei dati attraverso reti di comunicazione, consentendo un accesso immediato alle informazioni rilevate. I dati vengono quindi archiviati in modo sicuro per analisi future e verifica.

Il record di temperatura minima Italia

Il record di temperatura minima in Italia, in un luogo abitato, è di -38°C, registrato a Livigno, in provincia di Sondrio, il 10 febbraio 1956.

Livigno è una località montana situata a 1.816 metri di altitudine, ai piedi delle Alpi Retiche. La sua posizione elevata e la sua vicinanza al confine con la Svizzera, che permette la circolazione di aria fredda dal Nord, la rendono una delle località più fredde d’Italia.

La notte del 10 febbraio 1956, una perturbazione causò un forte calo delle temperature in tutta Europa. A Livigno, la temperatura scese fino a -38°C, stabilendo un nuovo record nazionale.

Il record di temperatura minima in Italia, in un luogo non abitato, è di -49,6°C, registrato nella località Busa Nord di Fradusta, sull’Altopiano delle Pale di San Martino, in Trentino-Alto Adige, il 10 febbraio 2013. La Busa Nord di Fradusta è una dolina glaciale situata a 2.607 metri di altitudine. La sua posizione isolata e la sua elevata altitudine la rendono un luogo particolarmente adatto alla formazione di basse temperature.

Questi record sono stati registrati in condizioni meteorologiche eccezionali, che non sono rappresentative del clima medio dell’Italia. Tuttavia, rappresentano un’importante testimonianza delle basse temperature che possono essere raggiunte in alcune regioni del nostro Paese.

La temperatura più bassa mai registrata nel mondo

L’attuale record mondiale di temperatura minima è di -89,2 °C, registrato alle 01:45 UTC del 21 luglio 1983 presso la Base Vostok in Antartide. La base è situata nell’altopiano orientale dell’Antartide, a un’altitudine di 3.488 metri sul livello del mare. Per la sua ubicazione, rappresenta, insieme alla base Amundsen-Scott, il più importante centro di studio del clima antartico. Realizzata dai sovietici in occasione dell’Anno geofisico internazionale a 1.410 km dalla base Mirnyj, 1.260 km dalla più prossima linea costiera, 1.280 km dal Polo Sud e 1.310 km dalla stazione McMurdo, venne aperta il 16 dicembre 1957.

La suddetta temperatura è stata registrata durante una fase di forte raffreddamento dell’Antartide, che ha portato a temperature estreme in tutta la regione. La temperatura è stata misurata da un termometro a bulbo cavo, che è un tipo di termometro molto preciso utilizzato per misurare le basse temperature.

Il record precedente era di -88,3°C, registrato sempre alla Base Vostok il 24 agosto 1960.

I record e la WMO

I record di temperatura minima sono ufficialmente sanciti attraverso una combinazione di organizzazioni meteorologiche internazionali, enti nazionali e stazioni meteorologiche locali. La World Meteorological Organization (WMO), un’agenzia specializzata delle Nazioni Unite, svolge un ruolo chiave nel coordinamento e nell’approvazione di tali record su scala globale.

Le stazioni meteorologiche locali e nazionali raccolgono dati meteorologici utilizzando strumenti accurati, come termometri digitali o termocoppie, che vengono posizionati in luoghi rappresentativi. Queste stazioni sono spesso gestite da enti governativi o istituti di ricerca meteorologica. La precisione delle misurazioni è garantita attraverso la manutenzione regolare e la calibrazione degli strumenti.

Una volta raccolti i dati, le stazioni meteorologiche li trasmettono a livello nazionale e internazionale, spesso attraverso reti di comunicazione dedicate. Gli enti meteorologici nazionali aggregano i dati da diverse fonti per ottenere una visione completa delle condizioni climatiche.

La WMO svolge un ruolo cruciale nel verificare e approvare i record di temperatura estrema. Gli enti nazionali presentano i dati alla WMO, che li sottopone a un rigoroso processo di verifica. Questo processo assicura che i record siano conformi agli standard scientifici e alle migliori pratiche, eliminando potenziali errori o incoerenze.

Una volta approvati, i record vengono ufficialmente riconosciuti e inclusi nei registri meteorologici internazionali. La WMO mantiene un database globale dei dati meteorologici estremi, contribuendo alla comprensione dei modelli climatici e facilitando la collaborazione scientifica a livello mondiale.

In sintesi, l’approvazione dei record di temperatura minima è un processo collaborativo che coinvolge stazioni meteorologiche locali, enti nazionali e la World Meteorological Organization. Questo assicura la qualità e l’affidabilità dei dati e contribuisce alla comprensione globale dei fenomeni climatici estremi.

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