Smart-cities e inondazioni costiere: tecnologie avanzate per la resilienza

Secondo uno studio le "città intelligenti", possono migliorare notevolmente la resilienza alle alluvioni

Di fronte ai cambiamenti climatici, le tecnologie avanzate possono essere integrate nella progettazione urbana per ridurre il rischio di alluvioni posto dall’innalzamento del livello del mare, da eventi piovosi più intensi e da mareggiate più potenti. Nel corso di questo secolo, a causa del riscaldamento globale, è probabile che le popolazioni costiere debbano affrontare un maggiore rischio di inondazioni. Un team di ricercatori ha suggerito di sfruttare l’integrazione tra “Internet of Things“, telefonia mobile 5G, big data e apprendimento automatico nelle smart-cities per migliorare la resilienza alle inondazioni urbane.

Il documento, che esamina lo stato degli studi sulla resilienza alle inondazioni urbane e le prospettive delle tecnologie e delle piattaforme per le smart-city, è stato pubblicato su Ocean-Land-Atmosphere Research.

Con il riscaldamento globale, uno dei rischi che l’umanità si trova ad affrontare è la crescente minaccia di inondazioni costiere. Entro il 2030, circa la metà della popolazione mondiale vivrà lungo le coste e, allo stesso tempo, il ritmo di costruzione delle infrastrutture non ha tenuto il passo con il costante aumento della popolazione costiera e urbana, portando a sistemi di prevenzione delle inondazioni inadeguati e lasciando le aree densamente popolate ad alto rischio.

I cambiamenti climatici aumentano la minaccia di alluvioni in tre modi: aumento del livello del mare, precipitazioni più intense e mareggiate. È in aumento anche l’incidenza di questi fenomeni che si verificano contemporaneamente, ciò che i ricercatori chiamano “inondazioni composte“.

Per gli autori dello studio, guidati da Ping Shen dell’Università di Macao, una serie di tecnologie emergenti, riunite nel concetto di “città intelligente“, possono migliorare notevolmente la resilienza alle alluvioni e consentire la raccolta di dati in tempo reale, l’analisi e il processo decisionale, portando ad ambienti urbani più reattivi e resilienti. I ricercatori hanno quindi condotto una revisione sistematica della letteratura sulla valutazione del rischio di inondazione costiera e sulla valutazione della resilienza, in particolare per quanto riguarda le piattaforme smart-city.

Dallo studio è quindi emerso come la raccolta dei dati possa contribuire a migliorare e sostenere tutti gli aspetti decisionali prima, dopo e durante un’alluvione, sia perché la stima del rischio può essere più accurata, sia perché il monitoraggio di ciò che accade è migliore. Lo studio rileva, tuttavia, che il successo dell’integrazione delle tecnologie smart-city nei contesti di resilienza alle inondazioni costiere dipenderà dal miglioramento dell’accessibilità dei dati, dall’aumento dell’interoperabilità e da una maggiore collaborazione interdisciplinare.

Occorre inoltre affrontare le questioni relative alla qualità dei dati, alla privacy e alla sicurezza. In futuro, il team di ricerca intende concentrarsi sull’analisi di questi elementi più sociali della resilienza alle alluvioni delle città intelligenti.