Bitcoin decolla verso la Luna nel giorno dell’approvazione dell’ETF

Domani sarà una giornata storica per l'esplorazione spaziale e la finanza: attesa l'approvazione dell'ETF Bitcoin Spot e la criptovaluta decolla verso la Luna
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Con Peregrine anche Bitcoin sbarca per la prima volta sulla Luna: le immagini
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Cresce l’attesa per l’appuntamento storico previsto per le 08:18 italiane di domani, lunedì 8 gennaio, quando da Cape Canaveral partirà il primo veicolo privato destinato a posarsi sul suolo lunare, il lander Peregrine dell’azienda americana Astrobotic, segnando un altro passo in avanti lungo la strada del programma Artemis promosso dalla Nasa per il ritorno alla Luna. Si tratta di una missione spaziale che è destinata a scrivere una nuova pagina della storia dell’esplorazione dell’Universo: la missione si chiama Cert-1 e con l’allunaggio, previsto il 23 febbraio, un veicolo americano tornerebbe a posarsi sulla Luna a oltre mezzo secolo dall’ultima missione del programma Apollo, la 17, che nel 1972 chiuse la corsa alla Luna.

E’ un’impresa alla quale hanno contribuito 7 Paesi, dal Giappone al Messico, con tante novità e innovazioni tecnologiche e organizzative: su tutte il debutto del razzo Vulcan, anche questo costruito da un privato, l’azienda United Launch Alliance; alto quasi 62 metri e dal diametro di 5,4 metri, ha due motori, chiamati Be-4 e costruiti dalla Blue Origin, ed è alimentato a metano liquido.

Alto quasi due metri e largo due metri e mezzo, il lander Peregrine può trasportare carichi per 90kg in quella che, oltre a essere un’impresa scientifica, è una missione carica di simboli. L’arrivo di un privato sulla Luna segna infatti un passo importante per la Lunar Space Economy e la missione Cert-1 è condotta nell’ambito del programma commerciale promosso dalla Nasa guardando alla Luna e alla Space economy, chiamato Commercial Lunar Payload Services. I 21 carichi a bordo appartengono ai sette Paesi che partecipano alla missione: sei sono della Nasa, uno dell’agenzia spaziale messicana Aem, uno del Regno Unito, uno dell’Ungheria, due della Germania uno del Giappone, uno delle Seychelles e gli altri otto di università e aziende degli Stati Uniti.

Alcuni dei carichi hanno un valore decisamente simbolico: tra questi spicca la moneta dedicata alla Luna caricata con un Bitcoin e la copia del Genesis Block, il primo blocco di Bitcoin a essere estratto, realizzata dalla società BitMEX delle Seychelles (vedi video a corredo dell’articolo). All’arte sono dedicate le opere del progetto MoonArk della Carnegie Mellon University e due nano-litografie dell’artista italiano Alessandro Scali, posizionate su due chip. Ci sono, infine, capsule che racchiudono ceneri umane per iniziativa dell’azienda Celestis and Elysium Space: hanno sollevato le proteste dei Navajo, che vedono nella deposizione di resti umani sulla Luna la violazione di uno spazio sacro.

La concomitanza tra il lancio e l’approvazione dell’Etf su Bitcoin

Il simbolismo del lancio legato a Bitcoin non è casuale: proprio domani, lunedì 8 gennaio, è attesa l’approvazione del primo storico ETF Bitcoin Spot (con l’avvio del trading da giovedì 11). Si tratta di un evento destinato a rivoluzionare la storia della finanza globale. Negli ultimi anni, infatti, il mercato delle criptovalute ha sperimentato una crescita straordinaria, portando l’attenzione dei media, degli investitori e delle istituzioni finanziarie verso asset digitali come il Bitcoin. Un evento significativo che ha scosso il mondo delle criptovalute è l’approvazione di un ETF (Exchange-Traded Fund) su Bitcoin che si concretizzerà proprio nelle prossime ore.

Cos’è un ETF su Bitcoin?

Un ETF su Bitcoin è un tipo di fondo negoziato in borsa (exchange-traded fund) che offre agli investitori la possibilità di investire in Bitcoin senza dover possedere direttamente la criptovaluta. Invece di acquistare e custodire Bitcoin, gli investitori possono acquistare quote di un ETF, che rappresentano una proprietà frazionata di un portafoglio di Bitcoin detenuto dall’ETF. Questo rende l’investimento in Bitcoin più accessibile e meno complesso per il pubblico generale.

Come funziona un ETF su Bitcoin?

Un ETF su Bitcoin solitamente detiene fisicamente Bitcoin nel suo portafoglio e offre quote dell’ETF agli investitori. Quando un investitore acquista quote di un ETF su Bitcoin, sta effettivamente acquistando una parte della proprietà dei Bitcoin detenuti dall’ETF. Questo metodo consente agli investitori di trarre profitto dalle fluttuazioni di prezzo del Bitcoin senza dover gestire direttamente la criptovaluta.

L’approvazione dell’ETF su Bitcoin

L’approvazione di un ETF su Bitcoin da parte delle autorità di regolamentazione finanziaria rappresenta un passo significativo verso l’adozione mainstream delle criptovalute. Fino ad ora, molti investitori istituzionali e tradizionali avevano esitato ad entrare nel mercato delle criptovalute a causa delle preoccupazioni sulla sicurezza, la custodia e la regolamentazione. L’ETF su Bitcoin offre loro un veicolo regolamentato per investire in Bitcoin, riducendo alcune delle barriere d’ingresso.

Potenziali benefici dell’ETF su Bitcoin:

  1. Accesso più ampio: L’ETF su Bitcoin democratizza l’accesso all’asset digitale, consentendo agli investitori tradizionali di partecipare alla crescita del mercato delle criptovalute senza dover gestire chiavi private o portafogli digitali.
  2. Regolamentazione: L’approvazione di un ETF su Bitcoin implica un certo grado di regolamentazione e supervisione da parte delle autorità finanziarie. Questo può contribuire a mitigare le preoccupazioni legate alla sicurezza e alla frode.
  3. Maggiore liquidità: Gli ETF su Bitcoin potrebbero portare a un aumento della liquidità e della stabilità nei mercati delle criptovalute, poiché gli investitori possono acquistare e vendere quote dell’ETF in qualsiasi momento durante l’orario di negoziazione.
  4. Accettazione istituzionale: L’approvazione di un ETF su Bitcoin potrebbe spianare la strada per una maggiore accettazione delle criptovalute da parte delle istituzioni finanziarie e dei gestori di fondi.

Impatto sull’economia globale

L’approvazione di un ETF su Bitcoin segna un punto di svolta nella storia delle criptovalute e potrebbe avere un impatto significativo sull’economia globale:

  1. Crescita del mercato delle criptovalute: L’accesso semplificato a Bitcoin tramite ETF potrebbe portare a un aumento della domanda e quindi ad un aumento del prezzo, stimolando ulteriormente l’interesse e l’adozione delle criptovalute.
  2. Influenza sull’industria finanziaria: Gli ETF su Bitcoin potrebbero spingere altre istituzioni finanziarie a sviluppare prodotti e servizi legati alle criptovalute, creando un ambiente più robusto per l’intera industria delle criptovalute.
  3. Diversificazione degli investimenti: Gli investitori tradizionali potrebbero utilizzare gli ETF su Bitcoin come parte di una strategia di diversificazione del portafoglio, in modo da ridurre il rischio globale.
  4. Confronto con altre criptovalute: L’attenzione sull’ETF su Bitcoin potrebbe portare gli investitori a valutare anche altre criptovalute e token, ampliando il campo delle opportunità di investimento.

In conclusione, l’approvazione di un ETF su Bitcoin è un evento di grande risonanza nel mondo delle criptovalute e della finanza globale. Questo veicolo di investimento offre agli investitori tradizionali un modo più semplice e regolamentato per esporre il proprio capitale al Bitcoin, aprendo nuove opportunità e sfide nel mercato delle criptovalute. Mentre il settore continua a evolversi, sarà interessante osservare come l’ETF su Bitcoin contribuirà a ridefinire la finanza globale e la percezione delle criptovalute nel panorama finanziario mondiale. Con l’ennesima iniezione di fiducia (e liquidità) per chi ha creduto in Bitcoin quando era nato da pochi anni, valeva pochi euro e tutti intorno ridacchiavano altezzosi.

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