Caldo, con la primavera anticipata agricoltura in tilt

A preoccupare è anche il rischio siccità per la scarsità di neve in diversi settori dell’arco alpino
MeteoWeb

Il caldo anomalo di inizio inverno sconvolge la natura e rischia addirittura di far ripartire le fioriture fuori stagione con il pericolo di esporre le coltivazioni ai danni di un prevedibile, successivo, forte abbassamento delle temperature con la conseguente perdita dei raccolti. È quanto afferma Coldiretti nell’evidenziare gli effetti di una primavera anticipata provocata dall’anticiclone con temperature fino a 20°C. Senza dimenticare – sottolinea la Coldiretti – che se non arriva il freddo le popolazioni di insetti che causano danni alle colture potrebbero sopravvivere troppo numerose e svernare per attaccare successivamente i raccolti nella prossima estate.

A preoccupare – continua la Coldiretti – è anche il rischio siccità per la scarsità di neve in diversi settori dell’arco alpino e su gran parte della dorsale appenninica e una situazione di stress idrico che cresce ma mano che si scende verso Sud con apice nelle isole, che non è certo normale nel mese di gennaio. Gli invasi della Sicilia al 1° gennaio erano inferiori di ben 63 milioni di metri cubi (-13%) rispetto ad un anno prima secondo le analisi Coldiretti sui dati del Dipartimento Regionale dell’Autorità di Bacino del Distretto Idrografico Sicilia.

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