Com’è cambiata la famiglia nel tempo e come sarà in futuro

Gli autori dello studio concludono che saranno necessari maggiori investimenti nella cura dei bambini e degli anziani
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Un recente studio condotto dal Max Planck Institute for Demographic Research (MPIDR) ha analizzato com’è cambiata la famiglia nel tempo, proiettando una visione del futuro in cui si prevedono significativi cambiamenti nella struttura familiare. Questa ricerca, sviluppata in collaborazione con esperti in Argentina e nei Paesi Bassi, ha esaminato le trasformazioni della famiglia, evidenziando un’imminente metamorfosi con impatti sostanziali sui legami di parentela e sulle dinamiche sociali.

I cambiamenti della famiglia

Secondo le previsioni basate sui dati storici e le proiezioni del 2022 della World Population Prospects delle Nazioni Unite, si prevede una diminuzione del 35% nel numero complessivo di parenti per individuo nei prossimi decenni. Questo cambiamento è attribuito principalmente a una fertilità più bassa e tardiva, con un paese in particolare che detiene il tasso più basso di tutti.

Un esempio eloquente di questa trasformazione è rappresentato dalla prospettiva di una donna di 65 anni: nel 1950, tale donna aveva in media 41 parenti viventi in famiglia, mentre nel 2095 ci si aspetta che ne abbia solo 25. Questa diminuzione sarà particolarmente accentuata in America Latina e nei Caraibi, dove una donna di 65 anni vedrà il numero dei suoi parenti scendere da 56 nel 1950 a soli 18,3 nel 2095, segnando una spettacolare diminuzione del 67%.

Tuttavia, in regioni come gli Stati Uniti e l’Europa, dove le famiglie sono già relativamente piccole, i cambiamenti non saranno altrettanto drastici, in particolare in Italia. I ricercatori prevedono che le reti familiari si evolveranno in modo più “verticale” nel tempo, con una struttura di parentela composta principalmente da (bis)nonni, genitori, figli e (bis)nipoti.

Le strutture familiari del futuro

Questo studio sottolinea com’è cambiata la famiglia nel tempo e come la famiglia del futuro sarà caratterizzata da reti più piccole e più anziane. L’invecchiamento delle reti di parentela porterà a un divario di età più ampio tra gli individui e i loro parenti. Ciò comporterà una crescente domanda di assistenza informale da parte dei parenti in tutto il mondo, con notevoli variazioni regionali.

Gli autori dello studio concludono che saranno necessari maggiori investimenti nella cura dei bambini e degli anziani per alleviare il carico delle persone che invecchiano, considerando che le reti familiari saranno meno numerose. Una riflessione profonda sulle politiche sociali e familiari diventa quindi imperativa per adattarsi a questa nuova realtà in divenire, compresa la necessità di comprendere i cambiamenti della famiglia ieri e oggi per plasmare il domani.

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