Aperta la corsa di Roma e dell’Italia verso il World Water Forum

Le date proposte per il World Water Forum in Italia sono i giorni dal 20 al 26 Marzo 2027, con lunedì 22 Marzo Giornata Mondiale dell’Acqua
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Prevenzione, manutenzione, innovazione, infrastrutturazione e cultura: sono questi i temi indicati da Francesco Vincenzi, Presidente di ANBI e di E.U.W.M.A. (European Union of Water Management Associations), in apertura del “kick off” di avvio della candidatura italiana e di Roma a sede del World Water Forum 2027; la cerimonia, cui sono intervenuti rappresentanti del mondo imprenditoriale e delle organizzazioni professionali agricole, si è svolta nella Capitale in occasione del sopralluogo del World Water Council, il forum che riunisce la politica, le istituzioni multilaterali, il mondo accademico, la società civile ed il settore privato.

La missione del Consiglio Mondiale dell’Acqua (W.W.C.), come ha ricordato il Vicepresidente Eric Tardieu, è quella di riunire la comunità internazionale per convincere i responsabili delle decisioni che l’acqua è una priorità politica vitale per lo sviluppo sostenibile ed equo del Pianeta; vi aderiscono circa 400 organizzazioni provenienti da 60 Paesi nei 5 continenti.

Il Forum Mondiale dell’Acqua è il più importante evento internazionale nel settore dell’acqua e, ogni tre anni, si svolge in un Paese diverso, che si candida ad ospitare eventi, dibattiti, mostre, business meeting. Il Forum fornisce una piattaforma unica, dove la comunità internazionale si confronta su programmi, sfide, opportunità, che riguardano il mondo dell’acqua: dal suo uso in agricoltura ai temi della desertificazione, dalla gestione delle acque interne all’innalzamento del livello dei mari, dall’accesso alla risorsa idrica alla sua distribuzione nelle nostre città fino alle questioni globali della “diplomazia blu”.

Nel 2024 il X Forum si terrà a Bali in Indonesia con il tema “Acqua per una prosperità condivisa”.

La candidatura dell’Italia

L’Italia ha depositato il 30 Giugno 2023, presso il World Water Council, la candidatura ad ospitare l’undicesimo Forum Mondiale dell’Acqua (Marzo 2027) nella città di Roma, “Regina Aquarum” e primo comune europeo per estensione agricola, come evidenziato dal Presidente della Camera di Commercio capitolina, Lorenzo Tagliavanti. La candidatura è stata presentata dal Comitato Promotore e sostenuta dalla lettera di “endorsement” del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, a firma del Ministro, Antonio Tajani. La proposta completa della candidatura (final bid document) è stata depositata al Council il 31 Dicembre scorso.

La valutazione delle candidature terminerà nella primavera del 2024, con formale aggiudicazione nel Maggio 2024 durante il X World Water Forum.

Italia, Paese dell’acqua

L’Italia è il Paese dell’acqua: l’Italia è la nazione con la più alta pluviometria in Europa. La capitale è stata la prima grande città ad essersi dotata di un acquedotto; accoglie la sede dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO), è la città, che ospita più rappresentanze diplomatiche estere al mondo e, non ultimo, racchiude lo Stato della Città del Vaticano, riferimento spirituale per oltre un miliardo e 300 milioni di cattolici nel mondo.

L’11° World Water Forum

L’11° Forum Mondiale dell’Acqua sarà un’edizione particolarmente importante, perché si terrà a cavallo tra la Conferenza delle Nazioni Unite sull’Acqua del 2026 per accelerare l’attuazione del 6° obiettivo di sviluppo sostenibile sull’acqua e la Conferenza delle Nazioni Unite del 2028, che concluderà il decennio internazionale d’azione “Acqua per lo sviluppo sostenibile”. Il Forum 2027 si svolgerà inoltre a trent’anni dalla prima edizione, tenutasi a Marrakesh (Marocco) nel 1997 e sarà quindi l’occasione per un bilancio del processo e per il suo rinnovo. Per questo, l’Italia propone di coinvolgere gli organizzatori delle prime dieci edizioni all’interno del Comitato d’Indirizzo Internazionale per Roma e di destinare una parte importante del programma al bilancio dei Forum precedenti ed al loro impatto sull’agenda internazionale per l’acqua.

Le proposte dell’Italia

L’11° Forum Mondiale sull’Acqua sarà essenziale per non lasciare nessuno indietro: l’Italia propone di unire le forze con la presidenza del Consiglio Mondiale dell’Acqua e con le Nazioni Unite, perché la piattaforma del Forum di Roma permetta un confronto tra i governi e gli altri attori, che parteciperanno al processo sotto l’egida delle Nazioni Unite.

Il Comitato Organizzatore nazionale proporrà sistematicamente la ricerca di nuovi partenariati, anche tra pubblico e privato, nell’organizzazione delle sessioni, nonché la creazione ed il rafforzamento di reti di attori, soprattutto quelli che possono fare di più per l’acqua, lavorando sia sulla fornitura che sulla domanda di risorse idriche. La candidatura di Roma, infatti, propone di prestare un’attenzione particolare ad alcuni attori, che spesso partecipano meno ai processi delle Nazioni Unite: in particolare, i fornitori di servizi, il settore privato, le istituzioni finanziarie, nonché le città, le Regioni e gli altri enti locali. La parità di genere, la partecipazione di tutte le generazioni e l’organizzazione di un evento dall’impatto positivo per l’ambiente ed il clima sono inoltre valori chiave per la candidatura italiana.

La candidatura di Roma è quella di tutto un Paese e di tutto un continente. Nell’ambito del processo di preparazione europeo, il Governo italiano ambisce a coinvolgere non solo Roma, ma ognuna delle 100 città, delle 20 regioni d’Italia e ciascuno dei 27 Stati, fin dal triennio, che precede l’evento. L’auspicio è che la prospettiva del Forum faccia emergere nuove azioni e produca emulazione nei confronti delle tante eccellenze e buone pratiche a Roma, in Italia ed in Europa.

L’ambizione del Forum di Roma è quella di avvicinare i diversi settori economici, i vari livelli di governo e i tanti gruppi di attori, che s’interessano all’acqua. Non a caso, il tema proposto sarà “One Water”, come ha sottolineato da Ornella Segnalini, Assessore ai Lavori Pubblici ed alle Infrastrutture del Comune Roma. Ogni sessione sarà organizzata in modo da avvicinare, per esempio, almeno due settori oppure due livelli oppure ancora un gruppo di attori ed un livello di governo, che ancora faticano a dialogare, a cominciare dalla gestione quantitativa e qualitativa dell’acqua.

Durante il Forum, un’esposizione ed una fiera forniranno lo spazio, in cui tutte le organizzazioni interessate potranno mettere in mostra il proprio contributo: l’esposizione mondiale dell’acqua darà l’opportunità al settore privato italiano, come di tutto il mondo, di presentare prodotti e servizi innovativi, mentre la Fiera Mondiale dell’Acqua sarà uno spazio aperto alle organizzazioni non a scopo di lucro, inclusi gli enti pubblici.

Il programma di convegni, incontri B2B, hackathon, expo e villaggi virtuali sarà integrato da numerosi visite tecniche ed itinerari culturali, distribuiti sul territorio nazionale con eventi tematici dedicati.

Le date proposte per il Forum in Italia sono i giorni dal 20 al 26 Marzo 2027, con lunedì 22 Marzo Giornata Mondiale dell’Acqua.

La “venue” del Forum sarà il polo congressuale dell’EUR: l’evento di apertura si terrà nel palazzo dello sport; convegni, eventi, esposizione e fiera si terranno negli spazi de La Nuvola, palazzo dei congressi, Salone delle Fontane, Spazio Novecento e in altre aree e strutture. Inoltre eventi, mostre e spettacoli si terranno in tutta la città.

Il Comitato Promotore, presieduto da Maria Spena, (vicepresidenti: Ornella Segnalini, Massimo Gargano e Marco Rago) è costituito dai delegati di sei ministeri competenti (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica; Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste; Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; Ministero della Protezione Civile e delle Politiche del Mare; Ministero dell’Università e della Ricerca), Roma Capitale, Regione Lazio, AICS, ANBI, Fondazione EWA e Utilitalia. Il Comitato Tecnico-Scientifico, in continuo allargamento, è costituito da enti, istituti governativi e di ricerca, università, rappresentanti della società civile, imprese, società di consulenza, associazioni, organizzazioni pubbliche e private.

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